Per il gruppo all’Ars ci sarà ancora da aspettare ma intanto Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, sbarca in Sicilia e si costituisce nella nostra regione prima in Italia dopo l’assise nazionale. Italia Viva Sicilia sarà tenuto a battesimo sabato della prossima settimana, il 16 novembre, da una convention organizzata dal deputato Luca Sammartino alle Ciminiere di Catania. Sammartino, la cui adesione al partito di Renzi è sempre stata perfino scontata, in queste ore ufficializza il suo addio al Pd proprio mentre organizza lo sbarco in grande stile.

A battezzare Italia Viva Sicilia sarà lo stesso Matteo Renzi insieme ai massimo esponenti del nuovo partito. A Catania ci sarà il responsabile nazionale dell’organizzazione, Ettore Rosato ed il Ministro delle politiche agricole del governo Conte Bis Teresa Bellanova.

Oltre ad ufficializzare la nascita del partito nell’isola la manifestazione incoronerà, di fatto, Sammartino come leader siciliano visto che l’altro renziano di ferro, il palermitano Davide Faraone, è chiaramente lanciato verso ruoli nazionali.

L’operazione, politicamente parlando, ha un peso specifico notevole nonostante non si tratti di un partito dai grandi numeri. Così come avviene a Roma, infatti, Iv rischia di diventare, anche qui, una sorta di ago della bilancia.

Ma, come detto, per il gruppo all’Ars bisognerà aspettare. Sammartino e compagni non hanno nessuna fretta di ufficializzarlo anche se già ci sono deputati che corrono verso l’adesione ad iniziare dai due di Sicilia Futura (D’Agostino e Tamajo).

L’attenzione è, invece, rivolta più ai territori. Sono numerosi i sindaci e gli amministratori locali che si avvicinano, in queste ore, al progetto di Renzi. Nessuna campagna acquisti, dicono i renziani di Sicilia, e chiunque si propone verrà ascoltato prima di una adesione diretta e ufficiale. D’altronde quanto accaduto a Roma con il no alla richiesta di iscrizione al gruppo Iv di Daniela Cardinale la dice lunga sulla nuova strada intraprese e su come il progetto non sia la fotocopia di quella che era ala corrente renziana del Pd