C’è preoccupazione anche all’Università di Catania per la possibile ondata di scioperi proclamati nelle ultime ore, da 5444 docenti e ricercatori universitari di 79 atenei italiani.

Durante la prossima sessione autunnale 2016/2017, nel periodo compreso tra il 28 agosto e il 31 ottobre 2017, i docenti proclamano l’astensione dello svolgimento degli esami di profitto nelle universitaria Italiane.

Il motivo è legato al blocco da parte del MIUR degli avanzamenti degli scatti stipendiali per il quinquennio 2011-2015.

A Catania crescono i malumori anche tra gli studenti: “Trovo paradossale che nonostante le lecite motivazioni addotte da professori e ricercatori siano comunque solo gli studenti a dover esser vittima del disservizio che si intende provocare con lo sciopero indetto per la sessione autunnale d’esami“, dichiara il Senatore Accademico Andrea Giulla.

Azione Universitaria Catania ha chiesto un confronto con il rettore Francesco Basile in cui chiederà “il servizio venga comunque garantito.”

Il presidente di Azione Universitaria Catania, Antonio Scollo fa sapere che, grazie ai rappresentanti in seno ai diversi dipartimenti, cercherà di tutelare gli studenti in tutti i modi possibili, ed evitando che l’appello di settembre possa saltare. Dichiara infine che “la cooperazione fra i docenti e gli studenti permetterebbe di dare più risalto al panorama dell’istruzione e della ricerca in Italia, battendosi insieme per la tutela dei diritti dei lavoratori e la tutela dei diritti degli studenti”.

Il vicepresidente di Azione Universitaria, Alessio Sequenzia tiene a precisare che lo sciopero indetto dalla componente docente non ha lo scopo di intralciare il proseguo delle attività didattiche, infatti, è previsto nel caso in cui fossero presenti più appelli nella sessione autunnale che solo il primo verrà coinvolto nello sciopero, gli stessi docenti si impegnano a recuperare gli appelli successivamente, nel caso in cui gli atenei consentano l’introduzione di appelli straordinari nel periodo successivo al termine dello sciopero, ovvero il 31 ottobre 2017, purtroppo però si presenta il rischio che molti studenti possano perdere un anno di corso in quanto il termine ultimo per il conteggio dei CFU per il passaggio all’anno di corso successivo è previsto per il 10 ottobre.