“Seguo con attenzione gli effetti della tempesta Harry che si è abbattuta colpendo Sud e Isole”. Lo ha scritto ieri pomeriggio su X il Vice Premier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
L’annuncio dello stato di emergenza
Tajani, in quel post, da anche una notizia “Il governo ha chiesto lo Stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna”
“Sono in contatto con i presidenti Schifani, Occhiuto e Todde – prosegue Tajani – pronti a fornire tutto il sostegno necessario alle famiglie evacuate e a chi ha subito danni”.
Il ricorso ai fondi europei
“Proporremo di attivare il fondo di solidarietà europeo” annuncia il vice Premier che poi conclude con un ringraziamento “Grato alla protezione civile, ai Vigili del fuoco e a tutti i soccorritori”.
In Sicilia arriva Musumeci e il capo della Protezione civile nazionale
Intanto oggi pomeriggio in Sicilia arriva il Ministro Nello Musumeci con il capo della Protezione Civile nazionale. E’ stato fissato un doppio sopralluogo nei territori colpiti dal ciclone mediterraneo Harry. Il ministro arriva accompagnato dal capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, per verificare da vicino l’entità dei danni causati dal maltempo. La loro è una missione tecnica.
Tappe nel messinese e a Catania
Le tappe previste oggi sono due, la prima poco dopo le 15 nel Messinese ed esattamente sul lungomare di Santa Teresa di Riva, uno dei comuni più colpiti dalle violente mareggiate che hanno interessato la fascia ionica della Sicilia. Successivamente, all’incirca un’ora dopo o poco più, il Ministro e il capo della Protezione civile Musumeci si sposteranno a Catania e in particolare a Ognina.
Si tratta di sopralluoghi per valutare gli effetti del ciclone e raccogliere elementi necessari per la valutazione degli interventi di emergenza e delle misure di sostegno ai territori colpiti.
Il Ministro si confronterà anche con la Protezione civile locale e con i sindaci del territorio






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