Da una parte il potenziamento dei Vigili del Fuoco nell’area di Niscemi attraverso la temporanea assegnazione al dipartimento locale dei Vigili del Fuoco originari della zone e che operavano in altri dipartimenti italiani, dall’altra parte la decisione di avviare la didattica a distanza per gli studenti delle Università di Catania e Messina originari delle aree colpite dalle due catastrofi di queste settimane, proprio la frana di Niscemi e il ciclone Harry.
Sono due provvedimenti temporanei annunciati dai Ministeri competenti in queste ore di crisi in Sicilia.
Sostegno agli studenti universitari
Il Ministero dell’Università e della Ricerca, su indicazione del Ministro Anna Maria Bernini, mantiene un contatto costante con le Università di Catania e Messina per monitorare l’impatto sulle attività didattiche della straordinaria ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia orientale e per garantire il necessario supporto alle attività accademiche.
Il Ministero ha condiviso con gli Atenei indicazioni per l’attivazione della didattica a distanza, per assicurare la continuità dei percorsi formativi in questa fase emergenziale, a tutela della sicurezza di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
Indicazioni analoghe sono state fornite in merito allo svolgimento degli esami, prevedendo la possibilità di organizzare sessioni a distanza qualora le condizioni lo rendessero necessario.
Si tratta solo di un primo provvedimento ma prosegue il confronto costante fra Ministero e Università coinvolte per tutelare il regolare svolgimento delle attività didattiche e garantire il pieno diritto allo studio.
I Vigili del Fuoco in servizio “a casa”
“In relazione all’emergenza idrogeologica legata alla frana di Niscemi, il Ministero dell’Interno ha disposto il trasferimento temporaneo presso il presidio locale dei Vigili del Fuoco originari del territorio e attualmente in servizio in altri comandi d’Italia” fanno sapere, invece, dal Ministero dell’Interno.
“La misura – spiega il Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco — è stata attivata su base volontaria per apportare le attività di messa in sicurezza e fino a cessata emergenza”.
Il provvedimento ha una doppia valenza. Permette ai Vigili del Fuoco dell’area di stare vicini alle famiglie che dovessero essere state danneggiate dagli eventi e, al tempo stesso, rinforzare il Dipartimento locale gravato di compiti straordinari.
“Rafforziamo così il dispositivo operativo sul territorio – conclude il sottosegretario – valorizzando la disponibilità del personale originario dell’area, che può contribuire con professionalità e conoscenza del contesto in una fase particolarmente delicata per quella comunità così duramente colpita”.






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