“È intollerabile dovere registrare un’altra aggressione ai danni di un vigile urbano di Catania. Sono ormai anni che lo Snalv chiede che accanto ai nostri vigili, nelle zone considerate più calde della città, ci siano le forze dell’ordine, ma non veniamo ascoltati. Non solo gli uomini sono pochi perché l’organico è più che ridotto, non sono neanche più giovanissimi. Non possiamo metterli in pericolo per lo svolgimento delle loro funzioni sperando che non ci siano più “casi Licandro”, l’ispettore che quasi ci ha rimesso la vita per compiere il suo dovere e che sta vivendo non pochi problemi consequenziali. È inaccettabile!”.

Sono dure le parole di Pippo Scalia Coordinatore Snalv-Confsal al Comune di Catania a proposito dell’ultima e ennesima aggressione a un vigile urbano a Catania, nei pressi del cimitero.

Sono anni che Scalia si batte per la tutela dei lavoratori al Comune di Catania e punta il dito contro il comandante del corpo, Stefano Sorbino.

“Abbiamo scritto più volte al comandante un incontro per discutere la nostra proposta e non abbandonare i vigili al loro destino e lo chiediamo ancora”, conclude il Coordinatore Snalv-Confsal al Comune di Catania.