Esce il 15 giugno esercizio catania, il primo volume di esercizio, nuovo progetto editoriale edito da Anteferma Edizioni (https://www.anteferma.it/progetti-editoriali/#esercizio), a cadenza semestrale, ideato dagli architetti e ricercatori Giulia Conti e Alessandro Virgilio Mosetti. Pensata come uno spazio di ricerca e divulgazione dedicato alle culture del progetto urbano e architettonico, la collana propone un metodo di indagine basato sull’osservazione di città e territori attraverso contributi provenienti da discipline, esperienze e sensibilità differenti.
Ogni numero di esercizio è affidato a una curatrice o a un curatore chiamata/o a costruire uno specifico percorso di lettura della città scelta. Attraverso una serie di “esercizi di sguardo”, autrici e autori sono invitati a interrogare luoghi, architetture, paesaggi e immaginari urbani, contribuendo alla costruzione di un ritratto corale e inedito del contesto osservato.
La collana nasce dalla convinzione che la città continui a rappresentare uno dei principali laboratori per comprendere le trasformazioni contemporanee in atto. In un momento storico segnato da profonde mutazioni ambientali, sociali e culturali, esercizio intende offrire uno spazio editoriale aperto a ricerche indipendenti, letture laterali e sperimentali.
Il primo volume della collana è dedicato a Catania. Curato da Luigi Pellegrino e sottotitolato Melior de cinere surgo, il numero prende avvio da una riflessione sulla capacità, tuttora apprezzabile, della città di rigenerarsi attraverso le proprie crisi. Dalle eruzioni vulcaniche fino alle trasformazioni più recenti, Catania emerge come un luogo in cui distruzione e ricostruzione convivono costantemente, alimentando una particolare forma di resilienza urbana e rendendo evidente la resistenza di una specifica cultura progettuale che le appartiene.
Attraverso i contributi di Giuseppe Amadore, Stefano Branca, Marialaura Calogero, Aurelio Cantone, Giulia Conti, Bruno Messina, Alessandro Virgilio Mosetti, L. Carlo Palazzolo, Luigi Pellegrino, Matteo Pennisi, Andrea Raciti e Graziano Testa, il volume costruisce una narrazione plurale della città, restituendone contraddizioni, permanenze e indicando, implicitamente, possibilità future.
esercizio catania inaugura così un progetto e una sfida editoriale: guardare a città differenti attraverso operazioni di lettura ripetibili e previste, tentando di costruire nel tempo una geografia di casi osservati attraverso il medesimo metodo articolato in rubriche sequenziali: il racconto, la cartografia, i progetti, la bibliografia e la serialità di immagini o altri contributi visivi in grado di descrivere la città a seconda del tema scelto per raccontarla.
esercizio catania
Melior de cinere surgo
a cura di Luigi Pellegrino
prima edizione giugno 2026 | ISBN 979-12-5953-255-8
contributi di Giuseppe Amadore, Stefano Branca, Marialaura Calogero, Aurelio Cantone, Giulia Conti, Bruno Messina, Alessandro Virgilio Mosetti, L. Carlo Palazzolo, Luigi Pellegrino, Matteo Pennisi, Andrea Raciti, Graziano Testa
> esercizio catania — Anteferma Edizioni
abstract
Il titolo/tema scelto per questo primo numero di esercizio sulla città di Catania non poteva essere più calzante ed emblematico. La città brucia, proprio in questi tempi, i suoi monumenti vanno in cenere per incuria, dolo, calamità, non ha importanza.
È bruciata prepotentemente nel 1669 quando la lava l’ha aggredita accerchiandola – cancellando e sigillando sotto la sua massa incandescente borghi e monumenti extra moenia, coltivazioni, corsi d’acqua – fino a penetrare in città da varchi nelle mura, che pur erano servite a salvarla deviando l’impeto del magma: un mare di fuoco che risaliva in direzione dei Monti Rossi, fulcro dell’eruzione eccentrica.
La città è “andata in fumo” nuovamente trent’anni dopo sotto l’onda de “li coccodrilli tremuoti”, il devastante sisma che rase al suolo l’intero sud-est della Sicilia, allora Val di Noto. È stato necessario ricostruirla, nello stesso sito, per la “resistenza” miracolosa della Santa Protettrice Agata (cui la città è devota visceralmente: “tutti cittadini tutti”) – le absidi normanne della Cattedrale che ne custodiscono le reliquie avevano resistito all’onda d’urto –, e per le condizioni insediative impareggiabili – su un leggero declivio a sud, rinfrescata dalle brezze marine da est, il vulcano che la protegge dai venti del nord, foraggiata dalla più grande pianura siciliana a ovest.
“Una città può passare attraverso catastrofi e medioevi, vedere stirpi diverse succedersi nelle sue case, veder cambiare le sue case pietra per pietra, ma deve, al momento giusto, sotto forme diverse, ritrovare i suoi dèi”
Forse Calvino ha scritto questo brano per Catania; non si può immaginare una città cui possa calzare meglio. Gli artefici per trecento anni hanno ricostruito con questa materia e queste condizioni, risorgendo migliori dalle ceneri hanno costruito e contribuito all’idea di città che questo volume cerca di tratteggiare.
Oggi ce n’è bisogno più che mai.
Luogo: CATANIA, CATANIA, SICILIA
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