Il diritto al lavoro delle persone con disabilità, gli accomodamenti ragionevoli, la tutela dei caregiver familiari e la costruzione di modelli organizzativi realmente inclusivi saranno al centro del convegno “Disabilità e lavoro. Inclusione ed uguaglianza. Il diritto agli accomodamenti ragionevoli”, promosso dalla Federazione italiana donne arti professioni e affari (Fidapa) – Palermo-Mondello. Obiettivo, offrire un’occasione di formazione e confronto interdisciplinare su un tema che intreccia diritto, lavoro, sanità, scuola, nuove tecnologie e inclusione sociale. L’incontro si terrà a Palermo, sabato 6 giugno 2026, dalle 8.30 alle 14 all’Auditorium Villa Zito della Fondazione Sicilia (viale della Libertà 52).


A diciassette anni dalla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, il confronto metterà al centro il passaggio dal modello sanitario della disabilità al modello fondato sui diritti umani, in cui la persona non è definita dalla propria condizione, ma dal pieno riconoscimento della dignità, dell’autonomia e della partecipazione alla vita sociale e professionale. Saranno approfonditi gli adattamenti organizzativi, tecnologici o ambientali necessari a consentire l’accesso, la permanenza e lo svolgimento dell’attività professionale in condizioni di pari opportunità.

Ad aprire i lavori saranno Diana Giammarresi, alla guida della sezione Fidapa Palermo Mondello, Ina Di Figlia, presidente del Distretto Sicilia, Letizia Bonanno, segretaria nazionale Fidapa, e Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia.


Interverranno inoltre il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Palermo Mimma Calabrò, il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Sicilia Giuseppe Ciulla, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo Dario Greco e il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Palermo Nicolò La Barbera.

L’iniziativa affronterà anche la posizione del lavoratore non disabile che presta assistenza a un familiare con disabilità, con particolare attenzione alle forme di tutela e agli strumenti utili a prevenire discriminazioni dirette o indirette. Il confronto si estenderà anche all’inclusione scolastica e al riconoscimento della centralità della persona nei percorsi educativi e formativi, in una prospettiva che collega scuola, accesso ai diritti e ingresso nel mondo del lavoro.


Si punta all’individuazione degli elementi chiave per un modello culturale e organizzativo aziendale capace di favorire inclusione, accessibilità e innovazione, anche alla luce delle trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie.

L’incontro prevede il riconoscimento di crediti formativi per i medici chirurghi e per le professioni sanitarie accreditate, oltre che per avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili e assistenti sociali.

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