Palermo 29 maggio 2026 – Martedì 9 giugno alle 9.30 i lavoratori ex Almaviva saranno ancora una volta in presidio davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana. A comunicarlo sono le segreterie territoriali e regionali di Slc CgiL, Fistel Cisl, Uilfpc e Ugl Telecomunicazioni.
I sindacati manifestano tutta la loro preoccupazione a partire dal mancato riscontro alla richiesta dell’attivazione di un tavolo regionale sulla vertenza Almaviva, per dare seguito “al percorso istituzionale tracciato, anche se con notevole ritardo”. La richiesta è stata inviata alla presidenza della Regione il 27 aprile e sollecitata il 6 maggio e malgrado le rassicurazioni del capo di gabinetto vicario, Patrizia Valenti, non sono arrivati riscontri. Da qui la decisione di tornare in piazza con la mobilitazione dei lavoratori ex Almaviva.
“In questi ultimi mesi abbiamo più volte, e a vari livelli, sollecitato l’attivazione del processo di dematerializzazione e digitalizzazione degli archivi al fine di garantire la rioccupazione dell’intero bacino. Non si comprendono le ragioni per cui – dicono Slc CgiL, Fistel Cisl, Uilfpc e Ugl Telecomunicazioni un’opportunità progettuale, finanziata da risorse europee e nazionali e individuata come soluzione strutturale nel contenimento degli esuberi dell’intero settore dei call center (Crm Bpo), non venga attuata dalla Regione siciliana cosi come già avviata in altre regioni in Italia”.
Per quanto riguarda il servizio 116-117, preso atto positivamente del decreto assessoriale per l’implementazione della piattaforma tecnologica, e che si è in attesa di individuare il fornitore del servizio, i sindacati chiedono che siano definiti i criteri per il reclutamento prioritario del personale da impiegare e che venga reso effettivo l’emendamento alla finanziaria 2025 sull’impiego dei lavoratori ex Almaviva per l’abbattimento delle liste d’attesa.
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