Palermo 8 luglio 2026 – Lotta alle discriminazioni, sostegno pieno alla genitorialità, formazione continua, permessi retribuiti per visite mediche. Un accordo di secondo livello unico nel suo genere, quello firmato per la prima volta dalla Fiom con un’azienda che applica il contratto dell’artigianato. L’azienda è la Medielettra di Angelo Badalamenti, di Casteldaccia, che si occupa di progettazione, manutenzione e installazione di impianti di varia natura.

“Un accordo di secondo livello che porta diritti e importanti riconoscimenti ai lavoratori ma anche alle loro famiglie, assieme a diritti individuali e collettivi – spiegano il segretario generale della Fiom Cgil Palermo Francesco Foti e Giusi Torrente, con delega all’artigianato per la Fiom – Non è derogabile, è della durata di tre anni, e faremo incontri periodici per monitorarne l’andamento. La lotta alla discriminazione riguarderà mansioni e incarichi, l’accordo affronta il teme delle molestie e propone azioni positive in tema di opportunità di genere, tutele delle convenzioni etico religiose, tutela della privacy e delle condotte personale, riqualificazione professionale del lavoratori. Ci sono tutele anche in tema di rientro dal congedo di maternità e da periodi lunghe assenze”.

L’accordo affronta anche la parte relativa al welfare aziendale, alla genitorialità, con permessi retribuiti per visite mediche per 20 ore l’anno, sostegno ai lavoratori per le spese dei figli relative a asili nido campus, gite scolastiche, vacanze studio e libri di testo. Previsti rimborsi per l’iscrizione ai figli dei dipendenti che frequentano a scuole superiore o università, è previsto il part time per chi ha esigenze particolari come accudimento figli e c’è l’inserimento di un premio di risultato di 3 mila euro per obiettivi di efficienza e qualità.

“Per noi è un accordo importante e virtuoso – aggiungono Foti e Torrente – un grande passo in avanti rispetto alle condizioni generali in cui si trovano molti lavoratori artigiani palermitani, non solo metalmeccanici ma anche di altre categorie, dove è diffuso il lavoro grigio e nero e i diritto non sono rispettati. Abbiamo necessità di accordi che aiutino sul serio i lavoratori: tra le parti sociali e datoriali si dovrebbe intervenire per far sì che accordi innovativi di questo tipo vengano estesi in tutte le aziende artigiane”.


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