L’Italia si prepara ad affrontare un’altra lunga fase di temperature elevate. Ma, questa volta, il dato più significativo non riguarda soltanto i picchi di 38 o 40 gradi durante le fiammate africane. A preoccupare è soprattutto quella che ormai sta diventando la normalità: giornate che, anche senza una vera ondata di calore, fanno registrare 34-35°C in molte aree del Paese.
Secondo le ultime elaborazioni meteorologiche diffuse da iLMeteo.it, il nuovo scenario climatico conferma come il caldo anomalo sia ormai diventato una presenza costante dell’estate italiana.
Temperature sempre più alte rispetto al passato
Negli anni Ottanta e Novanta, una giornata estiva tipica faceva registrare valori massimi compresi tra 30 e 32 gradi. Oggi lo scenario è profondamente cambiato. Un esempio arriva da Milano, dove le temperature massime di luglio sono passate dai circa 33°C del secolo scorso ai 37°C raggiunti negli ultimi anni. Una trasformazione che testimonia un’accelerazione del riscaldamento osservata soprattutto nell’ultimo decennio.
L’Europa continua, infatti, a essere una delle aree del pianeta che si stanno riscaldando più rapidamente, favorita dalla vicinanza al Sahara e dai cambiamenti nella circolazione atmosferica legati anche alla progressiva riduzione dei ghiacciai alpini, groenlandesi e artici.
La terza ondata di calore durerà almeno fino al 20 luglio
Dopo le prime due fasi roventi dell’estate, è iniziata la terza ondata di calore del 2026, destinata, secondo le attuali proiezioni, a proseguire almeno fino al 20 luglio. Nei prossimi giorni, tuttavia, il caldo sarà accompagnato da una certa instabilità atmosferica. I temporali interesseranno soprattutto l’Appennino centro-meridionale fino a venerdì, mentre tra la serata di venerdì e sabato l’instabilità si estenderà a gran parte del Nord e della Pianura Padana, con la possibilità di rovesci anche intensi.
La causa è legata all’ingresso di infiltrazioni d’aria più fresca in quota provenienti dalla Spagna, capaci di indebolire temporaneamente l’anticiclone africano e favorire la formazione di forti contrasti termici.
Dopo i temporali arriva il picco più intenso
Terminata la parentesi instabile del weekend, il caldo tornerà ad aumentare con decisione. Tra domenica e l’inizio della prossima settimana è atteso un primo importante picco, con temperature che in Sardegna potranno raggiungere 43-45°C, soprattutto nelle aree interne del settore sud-occidentale.
Le condizioni saranno aggravate da un’elevata umidità che renderà l’afa particolarmente pesante. Il comunicato parla di una situazione biometeorologica eccezionale, caratterizzata da livelli di disagio molto elevati per l’organismo umano. In queste condizioni viene raccomandato di evitare le attività all’aperto durante le ore centrali della giornata e di limitare l’esposizione al sole.
Questa volta anche il Sud entrerà nella fornace africana
Una delle principali differenze rispetto alle precedenti ondate di calore riguarda la distribuzione delle temperature. Se nelle settimane scorse le anomalie più marcate avevano interessato soprattutto il Centro-Nord, nei prossimi giorni anche il Sud Italia sarà coinvolto pienamente dall’espansione dell’anticiclone africano, con valori ben oltre le medie stagionali. Secondo le attuali proiezioni, dopo un lieve e temporaneo ridimensionamento previsto intorno al 15 luglio, una nuova intensificazione del caldo potrebbe arrivare già il 17 luglio.
Quando potrebbe cambiare il tempo
Le prospettive di un vero cambiamento restano ancora lontane. I modelli meteorologici ipotizzano un possibile ingresso di correnti più fresche provenienti dal Nord Europa nella terza decade di luglio, dopo il giorno 20. Si tratta però di una tendenza a lunga scadenza che dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti e che potrebbe subire variazioni.
Le previsioni giorno per giorno
Giovedì 9 luglio
- Nord: sole e caldo intenso.
- Centro: tempo stabile con caldo diffuso e qualche acquazzone sulle zone montuose.
- Sud: prevalenza di sole con isolati rovesci sui rilievi.
Venerdì 10 luglio
- Nord: temporali sulle Alpi con possibili sconfinamenti in pianura.
- Centro: sole e temperature elevate, locali acquazzoni sui monti.
- Sud: caldo e qualche rovescio nelle aree interne montuose.
Sabato 11 luglio
- Nord: temporali sparsi in movimento da ovest verso est.
- Centro: sole e caldo con isolati acquazzoni sui rilievi.
- Sud: prevalenza di sole e caldo, con locali rovesci sulle montagne.
Tendenza
Tra domenica e lunedì è previsto il primo picco della nuova ondata di calore, con valori fino a 43°C in Sardegna. Successivamente le temperature potrebbero aumentare ulteriormente.






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