Tipo segnalazione: Fotonotizia
“È fondamentale per la Sicilia che lo Stato intervenga e tolga le competenze che la Regione non sta esercitando: dalla gestione dell’acqua, dove ci sono 51 società che non riescono a fare nessun lavoro e va nazionalizzata, a quella della sanità e delle strade“. Queste le dichiarazioni del senatore Carlo Calenda, nonché Segretario Nazionale di Azione che, sabato 8 febbraio sera, è stato a Messina, al CondHotel sul viale Boccetta, per incontrare gli iscritti di Azione della provincia peloritana, nel quadro della campagna congressuale in Sicilia e in tutto il Paese che sta interessando il partito durante questi mesi. Insieme a lui, il vicesegretario Ettore Rosato, il Segretario Provinciale Azione Messina, Andrea Ferrara ed il Segretario Cittadino Azione Messina, Andrea Corica. Il Congresso provinciale di Azione per la provincia di Messina si svolgerà il prossimo sabato 15 febbraio.
Una riunione molto partecipata, in cui il senatore Calenda ha toccato molti temi dell’attualità politica a partire dal fallimento dell’autonomia regionale.
“La Sicilia – ha continuato Calenda – oggi spende pro capite quanto la Lombardia per la sanità ma a voi sembra che i servizi siano a livelli della Lombardia? E allora, forse, è arrivato il momento di prendere atto che questo esperimento abbia fallito”. Qui, l’esponente di Palazzo Madama fa un chiaro riferimento all’autonomia regionale.
Si è poi discusso di Europa, crisi del mondo occidentale così come lo conosciamo, guerra in Ucraina. Un Calenda in grande spolvero che, sollecitato anche dalle precise domande giunte dell’attento pubblico presente, ha chiarito la linea politica di Azione su diversi temi.
Molti gli spunti di riflessione lanciati dal leader di Azione, partito che sta vivendo un periodo di proficua discussione interna in vista della stagione congressuale che si aprirà sabato con i congressi provinciali. “È stato un momento di confronto non solo sulla attualità politica – ha riflettuto il Segretario Cittadino Azione Messina, Andrea Corica – ma anche sulla necessità di un approccio competente e responsabile sui problemi che più preoccupano i cittadini siciliani come la crisi del sistema sanitario regionale e il perpetuo sottosviluppo dell’economia siciliana“.
Marcella Ruggeri
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