Palermo 8 luglio 2026 – “L’ennesima notizia di un gravissimo infortunio sul lavoro. Ormai non basta più l’indignazione, non basta più stupirsi: il mancato rispetto delle norme sembra stia diventando la normalità nei luoghi di lavoro. Ed è uno degli aspetti che più ci preoccupa. Stiamo continuando a denunciare che i cantieri non si fermano nemmeno con le alte temperature e che col caldo la caduta dall’alto continua a essere uno degli infortuni più ricorrenti nel settore dell’edilizia. Ma non registriamo reazioni. Per coerenza noi continuiamo con le nostre mobilitazioni, con i sit- in di denuncia e con il percorso rivendicativo avviato con Filca e Feneal per chiedere interventi sulla sicurezza”. A dichiararlo è il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, che esprime solidarietà nei confronti del lavoratore di Belmonte Mezzagno ferito gravemente dopo una caduta di 9 metri da un’impalcatura e anche nei confronti del lavoratore edile morto nell’agrigentino. La Fillea ha indetto per venerdì 10 luglio, alle ore 9, in via Ruggero Maturano, a tre mesi dalla tragedia in cui persero la vita due operai, Daniluc Tiberi Un Mihai (49 anni) e Najahi Jaleleddine (41 anni). Saranno presenti oltre alla Fillea e alla Cgil, i familiari e l’associazione dei familiari delle vittime, che raggruppa i parenti degli operai morti a Casteldaccia, in via Ugo la Malfa, a Campofelice. “Si è creato un filo di solidarietà importante tra le famiglie, che non vanno lasciate sole nello sconforto ad affrontare queste tragedie – aggiunge Ceraulo – Continuano questo percorso che deve vedere la presenza fisica del mondo sindacale e della società civile accanto ai familiari. Ci appelliamo anche alle istituzioni, affinché siano presenti. Non basta dichiarare il dolore dopo una tragedia”.
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