Riportare al centro del dibattito pubblico il tema della partecipazione nei processi di trasformazione urbana e riflettere sulle condizioni necessarie per la nascita di un Urban Center a Catania. È questo l’obiettivo del ciclo di incontri “L’Urban Center che non c’è – Esperienze di partecipazione nel progetto della città”, promosso dal Comitato Diametro – diario metropolitano futuro presente, che prende il via lunedì 26 gennaio 2026, dalle 15.00 alle 19.30, al Palazzo della Cultura di Catania – Sala della Notte.

Il ciclo rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato a fine novembre 2024, quando Diametro aveva promosso un primo momento di confronto pubblico sul tema dell’Urban Center come strumento di democrazia urbana e supporto alle politiche di pianificazione.


Un lavoro che oggi si struttura in quattro incontri, pensati come spazi di analisi, approfondimento e dialogo tra istituzioni, ordini professionali, mondo universitario, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire una riflessione condivisa sul futuro della città.

Il primo appuntamento, dal titolo “Obiettivi, visioni e criticità in alcune esperienze”, è dedicato all’analisi di modelli e pratiche già attive in altre realtà urbane italiane. L’incontro si aprirà con la presentazione a cura di Sabina Zappalà e Ignazio Lutri (Comitato Diametro), seguita dai saluti istituzionali del sindaco di Catania e della Città Metropolitana Enrico Trantino, dell’assessore comunale all’Urbanistica Luca Sangiorgio e dai rappresentanti degli ordini professionali e delle istituzioni coinvolte.

La sessione centrale sarà dedicata al racconto di esperienze consolidate di Urban Center e spazi di partecipazione urbana, con gli interventi di Francesco Aymonino (Urban Center Roma), Roberto Corbia (Fondazione IU Rusconi Ghigi di Bologna), Chiara Lucchini (Urban Lab Torino) e Massimo Pica Ciamarra (Casa della Città di Napoli), alcuni dei quali in collegamento online. Un confronto utile a mettere in luce obiettivi, funzioni, modelli organizzativi e criticità di strumenti ormai centrali nel dibattito urbanistico contemporaneo.


A seguire, il focus si sposterà sul contesto locale, con un approfondimento dedicato alle prospettive per il territorio metropolitano di Catania. Interverranno Biagio Bisignani, direttore della Direzione Urbanistica del Comune di Catania, Carlo Colloca, docente di Sociologia urbana dell’Università di Catania, l’urbanista Maurizio Erbicella e Paolo La Greca, già vicesindaco della città, insieme a Maurizio Spina, docente di Urbanistica dell’Università di Catania. Il confronto sarà aperto al contributo di cittadini, associazioni e istituzioni, nella convinzione che la partecipazione rappresenti un elemento strutturale delle politiche urbane e non un passaggio episodico.

Il ciclo “L’Urban Center che non c’è” intende affrontare alcune questioni di fondo, ovvero: quali possono essere le finalità di un Urban Center; quali forme istituzionali e gestionali può assumere; quali risorse e quali alleanze sono necessarie per garantirne continuità, autonomia e trasparenza.


L’iniziativa si colloca nel quadro delineato dalla legge regionale 19/2020 e, in particolare, dall’articolo 43, che individua negli Urban Center uno degli strumenti attraverso cui i Comuni possono promuovere la partecipazione dei soggetti competenti e interessati nei processi di pianificazione e trasformazione del territorio. Un riferimento normativo che continua a rendere attuale il confronto avviato oltre un anno fa e richiama la necessità di colmare l’assenza, oggi ancora evidente a Catania, di uno spazio strutturato e operativo.

La partecipazione all’incontro prevede il rilascio di 4 crediti formativi professionali per gli iscritti all’Ordine degli Architetti.

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