“Siamo grati alla Guardia di Finanza per avere indagato su una Rsa palermitana nella quale, fra l’altro, sarebbe stato accertato lo stato di grave abbandono degli anziani ospiti, peraltro affidati all’assistenza di lavoratori in nero e privi di qualifiche. Non si può sempre sperare, però, nell’intervento di magistratura e forze dell’ordine. Bisogna arrivare prima”.

 Il segretario generale della UilPensionati Sicilia, Claudio Barone, commenta la notizia dei provvedimenti emessi dal Gip di Palermo ed eseguiti ieri dalla Guardia di Finanza al termine di un’inchiesta a carico dei titolari di una Residenza sanitaria assistenziale: “Da tempo rivendichiamo con forza che siano previsti sistematici piani di controllo amministrativo per le Rsa e, inoltre, che le Case di riposo siano poste in condizione di trasparenza. Oggi, in mancanza di convenzioni pubbliche, queste ultime non sono nemmeno censite”.

“Chiediamo tutto ciò – conclude Barone – anche nell’interesse delle tantissime strutture per anziani costrette a sopportare la concorrenza sleale di chi opera senza rispettare le norme e, ancor peggio, lo fa disprezzando la missione di servizio sociale e umanitario che dovrebbe essere alla base della loro attività. Pretendiamo attenzione, rispetto, tutele per i nostri anziani e per la nostra vecchiaia. Ben vengano le denunce, purtroppo rare, di vittime e familiari ma non bastano. Servono prevenzione, controlli, sanzioni da enti locali e Regione”.


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