Il successo e la straordinaria intensità dello “Special Camp” nascono da un proficuo lavoro di rete, che ha visto la preziosa e attiva presenza di SAMOT al fianco del Rotary e del Rotaract Palermo Monreale, realtà dalle quali è partita l’iniziativa. L’ente del Terzo settore, da sempre in prima linea nel supporto e nella cura delle fragilità nell’ampio servizio delle cure palliative, ha messo a disposizione le proprie competenze e la sensibilità delle sue professioniste, guidando i ragazzi in laboratori di arte e musicoterapia che hanno permesso di dare voce ai ricordi e alle emozioni più profonde.
A sottolineare il valore di questa sinergia e lo spirito dell’iniziativa è la dichiarazione del presidente della SAMOT, Rosario Dell’Oglio: “Essere parte dello Special Camp al fianco del Rotary e del Rotaract Palermo Monreale è stata per noi di SAMOT un’esperienza di straordinario valore umano e sociale. Il nostro quotidiano impegno ci porta a prenderci cura della persona nella sua interezza, difendendone la dignità e valorizzandone la storia. Vedere nascere la “strada dei ricordi” attraverso l’arte e la musica, ed assistere alla gioia spontanea di questi ragazzi sul palco, ci conferma che l’inclusione autentica non è un concetto astratto, ma si costruisce”.
Tre giorni speciali, tre giorni di emozioni, sorrisi, scoperte e condivisione. Dal 2 al 4 ottobre, un fine settimana nato con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro, espressione e inclusione, ma che, giorno dopo giorno, si è trasformato in qualcosa di molto più grande: un’occasione per conoscersi, per raccontarsi e soprattutto per scoprire quanto sia bello stare insieme. Il programma ha visto un susseguirsi di momenti intensi e coinvolgenti: venerdì è stato un viaggio dentro le proprie emozioni. Guidati dallo psicologo Antonio Carollo, i ragazzi hanno usato le immagini come specchio per raccontarsi, tirando fuori con naturalezza anche i lati più nascosti del proprio mondo interiore. Sabato ha visto protagonista la creatività con i laboratori di arte e musicoterapia condotti da Claudia Maggio e Gilda Vietri, rispettivamente psicologa/musicoterapeuta e pedagogista/arte terapeuta della SAMOT. Insieme a loro, i partecipanti hanno intrecciato i propri vissuti per costruire una simbolica “strada dei ricordi”, chiudendo poi la giornata con l’esperienza sensoriale del travaso di piantine aromatiche nel laboratorio “Il vaso dei Profumi”. Domenica è stata il culmine delle emozioni con la messa in scena di un musical. Salendo sul palco, i ragazzi hanno superato ogni barriera, regalando uno spettacolo spontaneo e toccante prima del pranzo finale con le famiglie, che ha suggellato il senso di comunità del fine settimana.
Tra le emozioni più grandi di questo “Special Camp” c’è stata sicuramente quella di conoscere i ragazzi al di là della disabilità, al di là delle differenze e al di là di qualsiasi definizione, dimostrando che è proprio questo il senso più autentico dell’iniziativa: costruire comunità, abbattere le distanze e riscoprire il valore del bene verso il prossimo.
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