Certe idee funzionano perché sono semplici. Altre perché sono intelligenti. Poi ce ne sono alcune che riescono a fare entrambe le cose, trasformando un gesto quotidiano in un piccolo rito collettivo. A Oliveri, l’estate è ripartita proprio così.

Dopo il grande successo dell’estate 2025, torna ufficialmente “Il gioco che non è un gioco”, l’iniziativa voluta dal giovane sindaco Francesco Iarrera che ha conquistato bambini, famiglie e perfino… il cellulare del sindaco, ormai invaso da fotografie di bottiglie, cartacce e rifiuti raccolti in spiaggia.


Le regole sono semplicissime: i bambini ripuliscono un tratto di spiaggia, immortalano il loro piccolo gesto di civiltà con una foto e poi corrono in Comune. Ad attenderli c’è un premio che sa di zucchero filato, luci colorate e risate: un blocchetto gratuito per le giostre del Luna Park dei Tofaro.

Una ruota panoramica, gli immancabili autoscontri e persino il mitico Tagadà, quella “macchina infernale” – come l’ha definita con ironia lo stesso sindaco nel suo post su Facebook – che continua a far urlare di gioia intere generazioni.

Ma il premio più bello, forse, non è quello.


Chi entra in Municipio scopre infatti che dietro la scrivania del primo cittadino non c’è un sindaco distaccato e impegnato solo tra delibere e documenti. C’è Francesco, pronto ad accogliere ogni bambino con un sorriso, una battuta, un selfie, un video ricordo e quell’entusiasmo contagioso che lo scorso anno aveva già fatto il giro dei social.

A guardare le prime fotografie pubblicate sulla sua pagina Facebook, una domanda sorge spontanea: chi si diverte di più? I bambini o il sindaco?

La risposta probabilmente non arriverà mai. E forse è proprio questo il bello.

Perché mentre i piccoli vivono l’emozione di ricevere il loro premio, Francesco sembra riscoprire ogni giorno l’entusiasmo di chi crede davvero che amministrare significhi anche creare ricordi felici.


Nel suo post ha scritto parole che raccontano perfettamente il senso dell’iniziativa:

“I bambini sono felici. Le spiagge, pure. I genitori risparmiano. E noi grandi possiamo sperare di costruire adulti migliori di noi.”

In poche righe c’è tutta la filosofia di questo progetto: educare senza fare la morale, insegnare il rispetto dell’ambiente senza trasformarlo in un obbligo e dimostrare che un piccolo gesto può avere un valore enorme.

Il gioco è ripartito ufficialmente oggi e sul profilo del sindaco sono già comparsi i primi sorrisi, le prime foto e i primi piccoli “eroi” della spiaggia.

E conoscendo Francesco Iarrera, viene quasi da chiedersi: basterà questo?


Chi lo conosce sa che difficilmente si accontenta. L’estate è appena iniziata e viene naturale domandarsi quale altra trovata riuscirà a inventarsi per sorprendere ancora una volta i bambini di Oliveri. Una nuova genialata? Una sorpresa inattesa? Con lui, ormai, tutto è possibile.

Nel frattempo una certezza c’è già.

Per tanti bambini che trascorreranno le vacanze a Oliveri, entrare in Comune non significherà andare in un ufficio pubblico, ma vivere un momento speciale. Incontrare un sindaco che li ascolta, scherza con loro, scatta una foto ricordo e li ringrazia personalmente per aver reso il paese un po’ più bello.

E allora non resta che augurare a tutti loro… buon gioco.

Anche se, ormai lo abbiamo capito tutti, questo gioco… gioco non è.

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