Si chiude con un bilancio estremamente positivo il 2° Congresso di Chirurgia Plastica e Medicina Estetica, l’atteso evento scientifico che ha riunito nel capoluogo siciliano i massimi esperti del settore. Un evento molto partecipato dalla comunità scientifica siciliana, e non solo, ospitato venerdì 5 e sabato 6 giugno presso il Marina Convention Center (Molo Trapezoidale) e curato come provider e segreteria organizzativa da Biba group. 


Al centro del dibattito, la sinergia indissolubile tra due discipline complementari che mettono al primo posto il benessere psicofisico e la salute del paziente. “Ogni chirurgo plastico conosce e deve padroneggiare i temi della medicina estetica. – sottolinea Egidio Riggio, presidente del congresso nonché vice presidente dell’AICPE (Associazione  Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) – Questo perché possiede la base anatomica fondamentale su cui impostare ogni trattamento. L’aggiornamento multidisciplinare delle competenze specialistiche è decisivo per offrire una visione globale e garantire il benessere psicofisico dei nostri pazienti”. 


L’obiettivo degli organizzatori è chiaro: trasformare questo momento di confronto, aggiornamento e formazione in un appuntamento fisso e un punto di riferimento stabile per la comunità scientifica siciliana e nazionale ed anche internazionale, in uno scenario globale dove il settore sta facendo passi avanti in tempi molto stretti. “A due anni di distanza da una prima edizione caratterizzata da una forte aggregazione tra chirurghi plastici e medici estetici, l’evento si rinnova forte di quel successo. – commenta Giovanni Zabbia, presidente della due giorni anche lui e consigliere dell’AICPE – Il congresso si consolida oggi come uno spazio essenziale di condivisione scientifica tra professionisti”. 

Tra i momenti più significativi della manifestazione spiccano le sessioni di live surgery. “Gli interventi in diretta hanno permesso a numerosi chirurghi, in particolare ai più giovani, – prosegue Zabbia – di interagire in tempo reale con i relatori, esprimendo dubbi e approfondendo le complessità delle procedure”.


Le innovazioni tecnologiche 

Il congresso ha acceso i riflettori su numerose novità cliniche e tecnologiche. Grande interesse hanno suscitato le mastoplastiche additive mini-invasive, come spiega Maria Stella Tarico, tra i responsabili scientifici del congresso. 

Sono stati inoltre presentati i risultati legati all’utilizzo di tecniche innovative, meno invasive, in particolare, nella chirurgia estetica della mammella, all’impiego di dispositivi elettromedicali all’avanguardia, come la radiofrequenza, mirati a ridurre la lassità cutanea in modo non invasivo.


Un traguardo storico per la comunità scientifica, tra criticità e prospettive future 

Il congresso segna così una svolta per il comparto medico dell’Isola. “La presenza numerosa di colleghi provenienti da ogni parte della Sicilia, – commenta soddisfatto Giuseppe Cuccia responsabile scientifico, membro dell’AICPE e delegato regionale CLP SICPRE (Società Italiana Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) – insieme ad una qualificata rappresentanza di relatori di fama nazionale, ha coronato un percorso di aggregazione cercato per anni. Oggi, la comunità scientifica del territorio è finalmente unita, coesa e proiettata verso il futuro della medicina rigenerativa ed estetica”.

In questo contesto si accendono i riflettori anche sulle criticità verso le quali gli specialisti chiedono un intervento delle istituzioni. I social media sono oggi uno strumento di comunicazione straordinario, ma nel campo della chirurgia e della medicina estetica stanno alimentando una pericolosa mistificazione della realtà. La proliferazione di contenuti digitali distorti sta creando nei pazienti aspettative irrealistiche, se non del tutto false e clinicamente irraggiungibili. “La medicina fatta sui social non è la medicina sul campo, quella vera che si pratica ogni giorno in sala operatoria per curare e aiutare le persone. – sottolinea Cuccia – È ormai urgente e indispensabile un intervento a livello istituzionale per regolamentare il settore online, con l’unico e primario obiettivo di salvaguardare la salute e la sicurezza dei nostri pazienti”.


A fare da contraltare a questa deriva virtuale c’è una realtà scientifica nazionale estremamente solida e in salute. “L’Italia sta vivendo un’ascesa straordinaria dal punto di vista tecnico, clinico e scientifico, sia nell’ambito della chirurgia plastica estetica sia in quello della medicina estetica. – commenta Carlo Di Gregorio, altro professionista tra i responsabili scientifici – I professionisti italiani si posizionano stabilmente ai primi posti nel mondo per numero di pubblicazioni scientifiche, ruoli di rilievo nelle facoltà culturali e presenze negli advisory board internazionali”. In questo panorama di eccellenza, la Sicilia gioca un ruolo di primissimo piano. “Lungi dall’essere un territorio marginale, – conclude Di Gregorio – la comunità scientifica siciliana partecipa da protagonista assoluta a questa crescita globale ed europea, esprimendo professionisti di altissimo profilo stimati a livello internazionale”.

La sfida del futuro per la branca sarà quindi scindere nettamente il rigore della ricerca e della pratica clinica, dove l’Italia e la Sicilia fanno scuola nel mondo, dalla banalizzazione commerciale dei network digitali, restituendo alla medicina estetica la sua reale dimensione di scienza al servizio della persona.

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