Oltre dieci eventi per circa cinquanta incontri fino a gennaio 2027 per il progetto finanziato con risorse della Regione Siciliana e promosso da Arcidiocesi e Caritas Catania. Nelle scuole e nelle parrocchie etnee i“Laboratori di parole e solidarietà” per attivare l’ascolto e le relazioni.
Letture nelle biblioteche parrocchiali, scrittura e narrazione nei centri formativi diocesani contro la dispersione scolastica, pupi, incontri e dibattiti con gli autori nelle scuole: sono le isole di “Arcipelago di Storie – Laboratori di parole e solidarietà”, il progetto che usa i libri e l’arte come strumenti per creare spazi di ascolto e di espressione nelle aree dell’Arcidiocesi, tra centro città, periferie e comuni limitrofi, dove troppo spesso mancano occasioni reali di scambio e crescita. Lo promuovono Arcidiocesi di Catania e Caritas diocesana di Catania ed è finanziato con risorse della Regione Siciliana. Il programma comprende oltre dieci iniziative per circa cinquanta incontri, rivolti a bambini, ragazzi e famiglie: dopo l’anteprima di luglio 2026, si sviluppa in queste settimane per concludersi a gennaio 2027.
A tenere insieme le isole è la parola, intesa come mezzo di comunicazione e come veicolo di conoscenza. Da qui l’idea di collegare piccole realtà del territorio tramite la cultura, con esperienze capaci di creare legami e di rendere più accessibile la partecipazione alla vita della comunità, soprattutto in aree dove dispersione scolastica, povertà educativa ed economica si intrecciano e diventano pesi insostenibili sul futuro di tanti giovani. Lo dicono anche i dati della Caritas diocesana di Catania: nel 2025, il 74% dei beneficiari dei servizi ha un titolo pari o inferiore alla licenza media, ed è verso queste persone che si indirizza il 78% dei 15.113 interventi erogati. Il Rapporto della Caritas diocesana segnala come un titolo di studio basso sia un “predittore di vulnerabilità persistente”, quindi occorre intervenire a monte.
Per don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas diocesana di Catania, “tra i profili prioritari che il nostro Rapporto individua ci sono i minori già presenti nei servizi, le cui famiglie esprimono una fragilità educativa consolidata. Per questo serve affiancare al sostegno materiale interventi di promozione educativa, in raccordo con le istituzioni scolastiche. Nelle scuole e nelle parrocchie la lettura è spesso l’occasione che manca: con Arcipelago di storie proviamo a offrirla a bambini e ragazzi, e a usare la parola per creare legami e per prestare una rinnovata attenzione alle fragilità del territorio”.
Il centro del progetto sono i laboratori di lettura, ospitati in spazi parrocchiali e nelle biblioteche di quartiere della rete Sant’Agata Library, promossa dall’Arcidiocesi di Catania con sede principale nella chiesa di San Giuliano, in via Crociferi, e altre sedi territoriali a Mascalucia e nella parrocchia Santi Angeli Custodi. In queste realtà, ma anche in parrocchie e scuole, Arcipelago di Storie promuove letture animate e attività artistiche, moduli di crossmedialità e incontri per i genitori, dibattiti con gli autori moderati da giornalisti. La parte dedicata ai Pupi Siciliani è affidata ai Fratelli Napoli, maestri pupari catanesi, che curano due laboratori e lo spettacolo “Le imprese di Orlando per amor di Angelica”.
Valeria Pisasale, commissario arcivescovile della Confraternita Maria SS. del Soccorso, ente gestore della Caritas diocesana di Catania, ringrazia la Regione Siciliana: “Le sue risorse ci permettono di portare laboratori, spettacoli e incontri con gli autori anche nei territori in cui queste occasioni di crescita sono più rare. Lo facciamo insieme all’Arcidiocesi, attraverso la rete delle biblioteche Sant’Agata Library e delle parrocchie”.
Il calendario completo delle iniziative è consultabile su arcipelagodistorie.it e sui canali social del progetto.

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