Il 4 giugno è stata inaugurata la “Pensilina Rossa 1522” contro ogni forma di violenza

Il Comune di Venegono Superiore, in collaborazione con la Scuola Secondaria di Primo Grado “Guglielmo Marconi”, ha inaugurato il 4 giugno 2026 la “Pensilina Rossa 1522 – Il Valore delle Donne contro ogni forma di Violenza”, presso la pensilina situata in via Pasubio, di fronte al civico 50.

La struttura è stata simbolicamente vestita di rosso, colore che richiama l’impegno collettivo nel contrasto alla violenza di genere e nella promozione della cultura del rispetto, della dignità e della parità.


L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale “Pensilina Rossa 1522 – Il Valore delle Donne contro ogni forma di Violenza”, ideato da Emilio Corrao, genero di Rita Borsellino, e dedicato alla memoria della grande donna siciliana che ha fatto della legalità, della giustizia e dell’impegno civile la propria missione di vita.

Il progetto, che sta assumendo una dimensione sempre più ampia sul territorio nazionale, vede la collaborazione di Filippo Tomasello, responsabile nazionale dell’iniziativa e presidente dell’UCIIM Varese – Sezione “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici”, da anni impegnato nella promozione di percorsi educativi dedicati alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla memoria delle donne e degli uomini che hanno contribuito alla crescita civile del Paese.


L’evento è stato il frutto di una forte sinergia tra istituzioni, scuola e associazionismo. Un percorso fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e dalla Scuola “Guglielmo Marconi”, grazie anche alla collaborazione della professoressa Lelia Mazzotta Natale, assessore all’Istruzione del Comune di Venegono Superiore, che ha sostenuto e promosso l’iniziativa quale importante occasione educativa per le giovani generazioni.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari del territorio e ha visto la partecipazione di qualificati relatori che hanno offerto spunti di riflessione sui temi della legalità, della prevenzione della violenza e della valorizzazione del ruolo delle donne nella società.

Sono intervenuti Silvia Nanni, già ispettore della Polizia di Stato, giurista e cofondatrice della Scuola di Legalità “Il Seme di Giustizia”; Angela De Santis, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Varese; Luigi Manco, presidente dell’associazione “La Varese Nascosta”; e la professoressa Stefania Barraco, referente del Progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi.


Erano presenti anche Emilio Corrao, ideatore della Pensilina Rossa 1522 e responsabile del progetto nazionale, e Filippo Tomasello, responsabile nazionale del progetto e presidente dell’UCIIM Varese – Sezione “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici”.

L’inaugurazione della Pensilina Rossa 1522 non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un più ampio percorso educativo che coinvolgerà studentesse e studenti nel prossimo anno scolastico. Attraverso attività di ricerca, approfondimento e cittadinanza attiva, i ragazzi saranno chiamati a riscoprire e valorizzare le figure femminili che, nel territorio di Venegono Superiore, hanno contribuito con il proprio impegno, il proprio talento e il proprio esempio alla crescita della comunità locale.


Particolarmente significativo è il fatto che il progetto abbia ottenuto, per le attività previste nel prossimo anno scolastico, il patrocinio della Provincia di Varese e del CONI Lombardia, riconoscimenti che ne attestano il valore educativo, culturale e sociale.

La Pensilina Rossa 1522 diventa così un luogo simbolico e permanente di riflessione, memoria e speranza, un presidio educativo aperto alla comunità che ricorderà ogni giorno l’importanza di contrastare ogni forma di violenza e di promuovere il valore delle donne nella società.


Un luogo che parla di rispetto, un progetto che educa alla cittadinanza, una comunità che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Perché il valore delle donne è patrimonio di tutti e la cultura del rispetto si costruisce insieme, ogni giorno.

Luogo: Pensilina Rossa 1522 – la strada, via pasubio , 50, VENEGONO SUPERIORE, VARESE, LOMBARDIA

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