PALERMO – La vertenza Sispi S.p.A. si inasprisce dopo l’esito fallimentare dell’incontro di oggi tra le organizzazioni sindacali, l’Assessore all’Innovazione Fabrizio Ferrandelli e il Direttore Generale del Comune Eugenio Ceglia e la direzione aziendale, il presidente Giovanna Gaballo, il vicepresidente Salvatore Seminara e il direttore generale Salvatore Morreale. Fim Cisl, Fiom Cgil e le Rsu aziendali confermano lo sciopero aziendale di 8 ore per venerdì 12 giugno, annunciano il blocco delle prestazioni straordinarie per 30 giorni e chiedono un intervento risolutivo del Sindaco Lagalla per verificare che quanto sta facendo l’amministrazione sia in linea con quanto approvato dalla anche dalla giunta che aveva sancito la strategicità della SISPI. “Nonostante il tentativo dell’Amministrazione di rassicurarci sulla valenza strategica della società, l’incontro ha certificato una realtà opposta. Il Direttore Generale Ceglia ha infatti confermato la scelta, in capo alle proprie funzioni, di dirottare all’esterno il 70% dei nuovi progetti finanziati con i fondi extracomunali (circa 12 milioni di euro residui del PON METRO)” fanno sapere Antonio Nobile, coordinatore Fim Cisl Sicilia Palermo e Trapani, Francesco Foti segretario generale Fiom Cgil Sicilia/Palermo e le Rsu Giuseppe Di Giorgi, Giuseppe Velardi e Antonio Flaccomio. I sindacalisti chiariscono che “il valore economico dei ‘nuovi sviluppi’ tecnologici, pur non essendo di natura strutturale, avrebbero rappresentato risorse importanti per garantire la sostenibilità di Sispi per i prossimi anni”. “In una fase di drastica riduzione delle risorse, questi progetti sarebbero stati l’ossigeno necessario per l’azienda”, denunciano i sindacati. “Siamo consapevoli che la messa in sicurezza definitiva passerà dalla revisione del contratto di servizio, ma questo potrà avvenire soltanto dopo avere raggiunto l’obiettivo di Riequilibrio economico del Comune di Palermo. Proprio per questo sottrarre oggi i nuovi progetti significa togliere a Sispi l’unica protezione possibile nell’immediato”. Tra l’altro non è stata fornita alcuna reale motivazione tecnica che giustifichi il mancato affidamento alla propria società in house”, spiegano i sindacati. “È una decisione ingiustificata che smentisce la ‘strategicità’ dell’azienda e ne mina la tenuta economica”. Anche il tentativo di rassicurare i sindacati per l’anno in corso è risultato vano, contrariamente a quanto si voleva dimostrare gli effetti negativi di queste scelte sono immediati. “Il Direttore non tiene conto che l’incertezza economica generatasi ha di fatto bloccato le ulteriori assunzioni che l’azienda era in procinto di fare, a fronte del piano dei fabbisogni legati al piano industriale”. Per le organizzazioni sindacali, “impedire il rimpiazzo delle professionalità in uscita è la via maestra per lo smantellamento tecnico della società. Questa condotta calpesta inoltre la delibera di giunta n. 14 del 24/01/2025, che approvava il Piano Industriale 2025-2027 basato proprio sul potenziamento di Sispi”. “L’Amministrazione guarda solo al presente senza alcuna visione del futuro”, dichiarano ancora. “Il DG ha certificato le difficoltà della società nel momento stesso in cui ha scelto di regalare ai privati il 70% del lavoro. Per questo confermiamo lo sciopero del 12 giugno con annesso il blocco degli straordinari: ci attiveremo da subito in ogni sede per difendere i lavoratori da un futuro reso incerto da scelte gestionali dell’amministrazione che svuotano Sispi della sua missione pubblica”.


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