Una legge quadro  sostenuta da una legislazione europea che riconosca il concetto del maestro artigiano e più in generale dell’artigianato. E’ l’impegno assunto dall’assessore alle Attività Produttive di Palazzo d’Orleans, Mimmo Turano,  in occasione dell’evento organizzato ad Enna da CNA Sicilia dedicato al tema “Artigianato d’arte, un valore per il Paese”. Il membro del governo regionale, nel corso del suo intervento, ha anche annunciato i contenuti di due bandi, uno dei quali destinato al percorso di internazionalizzazione.

“Abbiamo calibrato la misura – ha spiegato Turano – tenendo conto delle destinazioni del mercato estero individuate dalle stesse imprese, in modo da assecondare le loro specifiche esigenze rispetto alle aree geografiche maggiormente in linea con le dinamiche economiche e merceologiche di riferimento. La Regione ha dunque cambiato passo nell’ottica di offrire un servizio puntuale e concreto, finalizzato alla crescita e allo sviluppo della nostra economia”.

Vella sala “Cerere” del Palazzo Chiaramonte che ha ospitato l’iniziativa c’erano numerosi studenti di istituti superiori ad indirizzo professionale e si sono susseguite diverse testimonianze. “L’artigianato artistico se adeguatamente valorizzato e sostenuto – ha sottolineato il presidente Andrea  Santolini – produrrebbe un punto percentuale in più di Pil, oltre all’indotto. Non sarebbe roba di poco conto. Abbiamo bisogno però che la politica e le istituzioni siano alleate di questo particolare e atipico segmento produttivo”.

E il presidente di Cna Sicilia, Nello Battiato, ha voluto sottolineare una significativa peculiarità. “Queste imprese artigiane, a differenza delle altre  – ha puntualizzato – hanno uno stretto legame con il territorio. Anzi, ci sono casi in cui il territorio si identifica proprio con i prodotti dell’artigianato. C’è insomma un forte connubio che noi, come CNA, da qualche anno stiamo cercando di valorizzare e promuovere attraverso i percorsi di turismo esperienziale. A tutti però deve essere chiaro un concetto: l’artigianato e le piccole e medie imprese – ha osservato Battiato, riferendosi soprattutto a chi ha responsabilità di governo del territorio –  rappresentano il motore dell’economia, che va alimentato. Non a parole, ma con i fatti”.