dalla saggezza popolare un piatto che si finge ciò che non è

“U pisci r’ovu”, gustoso esempio di resilienza gastronomica

Che le nostre nonne “una ne pensassero e cento ne facessero” è cosa più che risaputa. Basti riflettere di quanti espedienti siano state capaci pur di mandare avanti il mènage familiare anche, e soprattutto,  in tempi di ristrettezze economiche, in cui pensare a cosa cucinare a pranzo e cena rappresentava un vero e proprio dilemma.

Per questo motivo, dalla fervida immaginazione delle donne sicule, note per riuscire a trasformare qualsiasi ingrediente povero in gustosi manicaretti da “leccarsi i baffi”, sono nati, nel tempo, tanti piatti che, oltre a rappresentare in pieno la tradizione gastronomica siciliana, sono il simbolo della resilienza, ovvero la capacità di superare traumi e difficoltà, che, da sempre, contraddistingue il popolo siciliano.

Uno tra i tanti esempi di questa indiscutibile dote è offerto dal cosiddetto pisci r’ovu,  una pietanza siciliana povera di ingredienti, tramandata dai nostri antenati che ne facevano largo consumo ai tempi in cui la povertà era molto diffusa. A fronte di tanti  cibi considerati prelibati che, solo in  pochi potevano permettersi di mangiare come carne, pesce o pollo, ve ne erano tanti altri considerati “poveri” poiché meno costosi, che, tuttavia, erano altrettanto gustosi.
In particolare, sembra che questa ricetta sia stata ideata dalle mogli dei pescatori che, quando i mariti tornavano a mani vuote, la preparavano per consolarli esclamando “oggi pisci r’ovu!“.
L’uovo, alla base di questa pietanza, infatti,  era “il companatico”  perfetto,  e il nome del piatto allude alla forma del pesce  che viene data al composto (a base di uovo, pecorino e pangrattato) durante la cottura. In altri termini si può anche parlare di sineddoche gastronomica, figura retorica utilizzata  quando si definisce qualcosa utilizzando un termine che, tuttavia, è assente, proprio come in questo caso il pesce che, pur non essendo tra gli ingredienti del piatto, ne definisce il nome. Ciò che è certo è che il risultato è talmente gustoso che oggi rappresenta uno dei capisaldi della cucina siciliana, semplice o condito con la salsa di pomodoro con cipolla e basilico.

Leggi anche

Le polpette di pane al sugo, la cucina “antispreco” delle nostre nonne

Di seguito troverete la semplice e gustosa ricetta de “U pisci r’ovu”  di cui potrete acquistare alcuni ingredienti anche on line.

 

Leggi anche

I pisellini “mimosa”, immancabili sulla tavola dell’8 marzo

Leggi l'articolo completo