Vincenzo Nibali stupisce ancora. Chi lo dava per finito dovrà ricredersi. Gli sono bastati due giorni e due tappe di vera montagna per prendersi, anzi per riprendersi, il giro d’Italia.

Dopo la splendida vittoria di ieri dedicata al giovane cisclista messinese, Rosario Costa, lo squalo dello stretto riesce a conquistare la maglia rosa, mettendo le mani sul giro d’Italia nella penultima tappa.

Un capolavoro quello di Nibali che nel finale dell’ultima tappa montana riesce a staccare il colombiano Chaves e a conquistare la maglia rosa da portare a Torino nella vetrina di domani.

La vittoria del cuore e della forza di un ciclista a cui, solo una settimana fa, era stato consigliato di ritirarsi dal giro. Dopo 4 salite massacranti, invece, Vincenzo, pur non vincendo la tappa, riesce a dare più di un minuto colombiano. Un vantaggio che gli basta per indossare una maglia rosa dal sapore speciale.

Si perchè il secondo giro d’Italia della sua carriera Vincenzo lo vince in un momento particolare. Ancora troppo forte il dolore per la morte di Rosario Costa, un ragazzo della sua squadra messinese di ciclismo.

Nibali entra a tutti gli effetti nella storia del ciclismo italiano. Due giri d’Italia, un Tour del France, una Vuelta e diverse maglie di campione d’Italia. Giù il cappello per lo squalo dello stretto che, subito dopo la fine della tappa, pensa solo a ringraziare la sua squadra e i suoi compagni di squadra.