Una vera e propria organizzazione criminale che gestiva almeno tre centri massaggi orientali che nascondevano case di prostituzione neanche troppo celate e promosse in modo inequivocabile su internet attraverso siti internet dei centri che proponevano massaggiatrici in pose difficilmente equivocabili e piuttosto svestite, in taluni casi in biancheria intima.

I carabinieri hanno eseguito a Messina e a Giardini Naxos un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di 5 persone di origine cinese, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione.

I controlli

L’indagine scaturisce dall’attività di controllo del centro estetico denominato “Centro Benessere Summer” che aveva peraltro un sito, con foto di giovani donne orientali riprese in abbigliamento intimo.

Un controllo effettuato nei confronti di un cliente fermato all’uscita del centro estetico, ha confermato i sospetti degli investigatori. L’uomo ha raccontato di avere appreso dell’esistenza del centro massaggi su internet e che, dopo essersi recato sul posto, era stato accolto da una ragazza di origini orientali che gli aveva proposto un massaggio specificando che con un supplemento di prezzo avrebbe potuto usufruire di una prestazione sessuale.

L’indagine

L’indagine ha consentito, secondo gli investigatori, di accertare l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale composta da cittadini di origine cinese che, oltre al centro estetico a Giardini Naxos, gestiva altri due centri massaggi nel centro della città di Messina, dove venivano fatte prostituire giovani ragazze orientali. Alle ragazze venivano imposti rigidi turni di ferie e in caso di mancato rispetto delle “regole” di comportamento, che potevano mettere a repentaglio l’anonimato dell’organizzazione, venivano immediatamente rimpiazzate con altre connazionali.

Il giro d’affari da 8000 euro al mese

Dalle risultanze investigative è emerso che ciascun centro poteva contare su un gran numero di clienti, abituali e non, che garantivano un introito mensile di circa 8.000 euro.