Un pilastro, completamente distrutto dal cedimento, conservato dentro un cassone. È il primo reperto dell’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina, a Messina: i vigili del fuoco lo hanno isolato e messo sotto sequestro.

Il pezzo sarà sottoposto ad analisi per verificare le condizioni della struttura portante e acquisire elementi utili a chiarire le cause del collasso dell’immobile, al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura di Messina per disastro colposo.

Dove si sta scavando

Nel frattempo le ricerche dei cinque dispersi proseguono senza sosta. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Michele Burgio, ha spiegato che i soccorritori stanno effettuando “scavi mirati e sondaggi con attrezzature speciali” attraverso i solai collassati, per individuare eventuali persone intrappolate.

Le operazioni si concentrano su due aree distinte. Quattro dei dispersi si troverebbero nella stessa porzione dell’edificio, mentre le ricerche della giovane commessa del negozio al primo piano si stanno svolgendo anche lungo una possibile via di fuga, sulla base di alcune testimonianze.

L’incendio che non si riesce a spegnere

A rendere tutto più difficile resta il fuoco che continua a svilupparsi sotto le macerie. “L’acqua non riesce a raggiungere il materiale in combustione e siamo costretti ad abbattere il fumo per consentire ai soccorritori di lavorare in sicurezza”, ha spiegato Burgio.

Sulle cause, ancora nessuna esclusione

Il comandante ha confermato la linea di prudenza già espressa nelle scorse ore: “È ancora presto per trarre conclusioni, non possiamo escludere alcuna ipotesi”.

Le forze in campo

Sono circa sessanta i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni, con squadre giunte anche dai comandi di Palermo e Catania.

I mezzi inviati dalla Regione

Un contributo è arrivato anche dai cantieri del risanamento. Il presidente della Regione e commissario straordinario al risanamento di Messina, Renato Schifani, ha disposto l’invio sul luogo del crollo dei mezzi impiegati nella demolizione delle ex baraccopoli.

Le ruspe delle attività di risanamento sono state messe a disposizione dei soccorsi: in particolare è stato inviato sul sito del disastro un escavatore con pinza selezionatrice e benna.

La struttura per il risanamento, diretta dal sub commissario Santi Trovato, segue da vicino l’evolversi della situazione. Stamattina, su disposizione del commissario Schifani, è stato effettuato un sopralluogo per fare il punto sulle operazioni in corso, valutare ulteriori aiuti ed eventualmente garantire l’impiego di altri mezzi.

Le reazioni istituzionali

Sulla vicenda sono intervenute anche le istituzioni nazionali.

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha dichiarato: “Seguo con profonda apprensione le notizie che giungono da Messina. Il mio cordoglio va alla famiglia della vittima e la mia vicinanza a quanti stanno vivendo ore di angoscia. Un pensiero riconoscente ai soccorritori impegnati senza sosta nelle ricerche”.

Il ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha aggiunto: “Sono ore drammatiche a Messina, dove proseguono le ricerche tra le macerie della palazzina crollata a Pistunina. Il mio pensiero va alla vittima, ai dispersi, a tutti i familiari. Grazie a tutti coloro che in queste ore sono impegnati nelle ricerche e nel soccorso”.