Convalidato dal gip di Messina il fermo nei confronti di un uomo di 42 anni accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti alla detenzione abusiva di armi clandestine e alterate, fino alla ricettazione. Il giudice ha disposto il carcere.
L’operazione che ha portato alla cattura del quarantaduenne ha avuto origine lo scorso 25 febbraio, durante un’attività antidroga dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Centro nel rione Giostra. In quell’occasione, con il supporto dello Squadrone Elitrasportato Cacciatori di “Sicilia”, i militari avevano effettuato perquisizioni mirate all’interno di un’abitazione e in alcuni scantinati di un complesso di edilizia popolare, portando alla luce un vero e proprio deposito di morte.
Sono stati sequestrati circa 3,3 kg di marijuana, 800 grammi di cocaina e 120 grammi di crack, oltre a tutto il materiale necessario per la pesatura e il confezionamento delle dosi destinate al mercato illegale. Oltre alla droga, le forze dell’ordine hanno rinvenuto un preoccupante arsenale composto da due fucili a canne mozze, due pistole a salve (di cui una pesantemente alterata con una canna in ferro priva di matricola), diverse munizioni e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
Le successive indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, hanno permesso di delineare un solido quadro indiziario a carico dell’indagato. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un concreto pericolo di fuga, spingendo la Procura a emettere il decreto di fermo eseguito nei giorni scorsi.
La cattura dell’uomo è stata il risultato di un’incessante attività di osservazione, controllo e pedinamento. L’indagato è stato infine individuato e bloccato dai militari mentre tentava di nascondersi all’interno di un complesso residenziale situato nel centro cittadino. Con la decisione del Gip, il quarantaduenne rimane ora a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale, mentre proseguono gli accertamenti sulla provenienza delle armi e sulla rete di spaccio collegata al sequestro.






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