Una pioggia di milioni arriva sulla città di Messina ma non per realizzare il Ponte sullo Stretto.

Nel decreto Covid19 i soldi per uscire dalla baraccopoli

Il governo ha inserito nel decreto Covid19 un emendamento che nomina il prefetto di Messina Cosima Di Stani commissario per la bonifica e la riqualificazione della baraccopoli di Messina e il ricollocamento abitativo dei residenti, con un budget di ben 100 milioni d euro.

Plaude il ministro per la Coesione territoriale Mara Carfagna  “Serviva un atto di coraggiosa discontinuità normativa ed economica: sono orgogliosa di dire che il governo lo ha compiuto”.

Le baraccopoli nate nel 1908

Le baraccopoli di Messina sono al centro del dibattito da anni ma poi erano finite nel dimenticatoio. Al sindaco Cateno De Luca il merito di averle riportate all’ordine del giorno e all’attenzione della pubblica opinione. Nate dopo il terremoto del 1908, sono cresciute nel dopoguerra ed hanno continuano ad allargarsi fuori controllo. Fra Fondo Fucile, Giostra, Camaro, Villaggio Aldisio, Tremonti, Ritiro, Mangialupi e via Taormina vivono circa 2.300 famiglie per le quali da decenni si cerca una soluzione.

Il mese scorso una relazione dell’Asp ha individuato 100 soggetti fragili nelle baracche, in precarie condizioni igieniche. Della vicenda BlogSicilia si era occupato più volte e di recente anche con l’inviato Antonio Turco e con il sindaco Cateno De Luca ospite in studio durante Casa Minutella

Ma cosa c’entra il Covid19

Per inserire i finanziamenti nei soldi stanziati per la pandemia si è trovata una soluzione “L’epidemia – spiega il Ministro Carfagna – ha reso indifferibile l’intervento”. Il prefetto potrà contare su una struttura tecnica di supporto con poteri straordinari ed entro 120 giorni dovrà definire un piano d’azione.

Il plauso di Miccichè

“Accolgo con soddisfazione la decisione del governo di stanziare ben 100 milioni di euro per scrivere finalmente la parola fine sulla storica vicenda delle baraccopoli di Messina: una vergogna che risale ad oltre un secolo fa” dice il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

“Un grazie di cuore alla ministra Mara Carfagna, che con la sua determinazione, è riuscita a fare inserire – con un apposito emendamento presentato al Senato – nell’ultimo decreto legge sul Covid, uno stanziamento considerevole per risolvere l’annosa questione del risanamento della città dello Stretto. Un obiettivo raggiunto anche grazie al prezioso lavoro di Forza Italia che, soprattutto negli ultimi anni con l’azione politica dell’onorevole Matilde Siracusano, ha fatto giustamente diventare nazionale un tema che per troppo tempo era relegato solo alle cronache locali”.

Il sindaco De Luca esulta

Ci sono riuscito, dice in sostanza Cateno De Luca sindaco di Messina. “Incontrerò personalmente domani il Prefetto per concordare le fasi di attuazione del piano di azione già avviato da questa amministrazione e a fine maggio riceverò la visita degli esponenti di questo governo Ministro Mara Carfagna e Ministro Mariastella Gelmini per ringraziarle dell’impegno mantenuto a nome degli 8mila abitanti della mia città. Sono personalmente soddisfatto e gratificato di questo importante risultato, e continuerò ad essere al fianco della mia città, del commissario e di tutte le istituzioni affinché questa vergognosa pagina di storia della città di MESSINA veda la parola FINE”.

Esultano anche da Forza Italia alla Lega

“Con lo stanziamento di 100 milioni di euro per il prossimo triennio, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione per la bonifica della baraccopoli messinese, si conclude nel modo migliore un percorso virtuoso in cui un ruolo determinante è stato svolto con impegno e passione dalla nostra deputata alla Camera, Matilde Siracusano, la prima ad avere acceso i riflettori sullo spinoso problema. Con l’epilogo sancito dall’intervento risolutivo del ministro per il sud, Mara Carfagna, si è continuato su tale tracciato. Quella della più grande baraccopoli d’Europa, tra discariche a cielo aperto e tonnellate di amianto è una vera piaga sociale, che si protrae da oltre cento anni senza mai essere stata sanata. Non posso nascondere la soddisfazione per il sinergico lavoro svolto da Forza Italia, che con le sue referenti a Roma ha garantito ancora una volta la sua attitudine alla concretezza, cancellando finalmente una brutta pagina di cattiva gestione politica e amministrativa, per ridare dignità agli oltre 6 mila abitanti della Baraccopoli di Messina”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Tommaso Calderone.

Per Nino Minardo segretario regionale della Lega “Dopo più di un secolo il governo e il Parlamento nazionale sanano una ferita gravissima e con questo investimento ridaremo dignità alle aree degradate della città dello Stretto. È stato fondamentale il lavoro di tutti i deputati nazionali siciliani della Lega a cui va il mio plauso: Alessandro Pagano, vice capogruppo alla Camera, Pasquale Pepe, capo dipartimento Politiche per il Mezzogiorno del partito, e Nino Germanà, deputato messinese. Il terremoto rase al suolo Messina nel 1908, il ritardo con cui si investono le risorse necessarie a ricostruire alcune aree della città è spaventoso e per certi versi imperdonabile ma oggi comunque siamo di fronte ad una svolta storica e abbiamo il dovere di non perdere nemmeno un altro giorno per saldare il debito verso gli abitanti di Messina. Anche questo è un segnale di ciò che la Lega sta facendo nel governo Draghi e di come la Lega Sicilia si stia battendo per gli interessi di ogni singola area della nostra Regione.