Santi Trovato, dirigente regionale e attuale responsabile dell’ufficio del Genio civile di Messina, oltre che presidente dell’ordine degli ingegneri della stessa città è il nuovo sub commissario per il risanamento della baraccopoli di Messina.
Parla a BlogSicilia il Ministro per il Sud Mara Carfagna che ha ancora sulla scrivania le fotografie di quelle che definisce "le 'Favelas' di Messina, una vergogna per Messina, per la Sicilia e per tutta l'Italia"
"Non c’è più tempo da perdere, non si può più tergiversare davanti ad un’emergenza così drammatica. Domani pomeriggio il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ha convocato a Palazzo Chigi un tavolo tecnico proprio per affrontare e dirimere questo tema" ha detto la deputata Matilde Siracusano.
La giunta regionale aveva approvato un’apposita delibera chiedendo la dichiarazione del gravissimo stato di emergenza per sei zone della città: Annunziata, Giostra-Ritiro-Tremonti, Camaro, Fondo Saccà, Bordonaro-Gazzi-Taormina e Santa Lucia.
"Apprezzo la volontà dei parlamentari di Forza Italia di riproporre al governo nazionale un intervento, assieme a quello operato nel 2018 dal mio governo regionale, per cancellare la vergogna della baraccopoli nella città dello Stretto" commenta il presidente Musumeci.
Sono iniziati stamani i lavori per lo sbaraccamento dell'area di risanamento "Case D'Arrigo" a Messina e sono stati assegnati 34 alloggi ad altrettante famiglie, nell'ambito dei lavori finanziati per la via Don Blasco.
Il no della protezione civile nazionale allo stato di emergenza per la baraccopoli di Messina era prevedibile ma adesso diventa un caso politico. Solo una legge speciale potrebbe garantire un intervento necessario e indispensabile
Sono 2487 gli ''immobili'' tra case, box, depositi, stalle, ''negozi'' da demolire. Dopo questo passaggio formale e la costituzione dell'albo delle imprese entro fine mese, già da ottobre si potrà procedere