I Carabinieri di Pace del Mela (ME) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Dott. Emanuele Crescenti, a seguito delle indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Rita Barbieri, nei confronti di C.M., 47enne, residente a Pace del Mela, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Le indagini sono state avviate a maggio da una pattuglia dei Carabinieri a seguito di una segnalazione di una lite in un condominio a Pace del Mela, dove l’arrestato, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, stava litigando con un condomino, a suo dire colpevole di ospitare la propria convivente con i figli.

Dagli immediati accertamenti era emerso che la donna, dopo aver intrattenuto una relazione sentimentale con l’arrestato dall’ottobre 2019, aveva chiesto ospitalità al vicino d casa in quanto esausta dai maltrattamenti subìti. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire diversi episodi che la donna aveva subìto nel corso della convivenza, durata sette mesi, documentando un’ambiente domestico sconcertante. In particolare la donna, assieme ai propri figli, nati da una pregressa relazione, in più di una circostanza era stata costretta a subire vessazioni fisiche e morali, fino ad essere indotta a non uscire di casa.

L’attività d’indagine coordinata dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, ha consentito di documentare, nel giro di poco tempo, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Pertanto l’uomo è stato arrestato dai Carabinieri ed è stato portato nella Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.

I Carabinieri della Stazione di Pace del Mela hanno anche arrestato  il 34enne Z.G., ritenuto responsabile del reato di evasione. I militari dell’Arma non lo hanno trovato nella sua abitazione, dove scontava i domiciliari per reati contro il patrimonio. Sono pertanto scattate immediate ricerche che hanno consentito ai Carabinieri di rintracciare il 34enne al pronto soccorso dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo dichiarando ai sanitari un malessere, tuttavia non riscontrato dalle visite mediche.