Nel terribile incidente aereo in Iran, durante il lancio di missili contro le basi militari statunitensi in Iraq, hanno perso la vita 176 persone. A bordo c’era anche una famiglia svedese: Raheleh e Mikael Lindberg, 37 e 40 anni, e i figli Erik ed Emile, 9 e 7 anni.

In una foto su Facebook, condivisa poco più di un anno fa, i Lindberg sono ritratti insieme a Barcellona per festeggiare il compleanno numero sei di Emil.

A bordo di quel velivolo, precipitato per cause ancora da accertare, c’era anche una famiglia proveniente da Edmonton, in Canada: Pedram Mousavi e la moglie Mojan Deneshmand, 47 e 43 anni, e le figlie Daria e Darina, 14 e 10 anni.

Hanno perso la vita anche altri bambini sul volo decollato da Teheran e che avrebbe dovuto raggiungere Kiev, in totale quindici, tra cui uno nato nel 2018. Sul Boeing 737 in totale c’erano 82 irianiani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 tedeschi e 3 britannici.

Tra di loro anche una coppia di sposini canadesi, Arash Pourzarabi e Pouneh Gourij, di 26 e 25 anni, provenienti anche loro da Edmonton, che si erano recati in Iran per pronunciare il sì. Erano due studenti di informatica.

INDAGINI

Sul fronte delle indagini per individuare la causa della catastrofe, secondo quando emerso da un’inchiesta iraniana, l’aereo, poco dopo il decollo da Teheran, stava tornando indietro a causa di un non specificato «problema tecnico». Tuttavia, gli scambi radio tra il pilota e la torre di controllo non testimoniano alcuna situazione straordinaria. Lo stesso report ha riferito il racconto di alcuni testimoni oculari che hanno visto un incendio sull’aereo «aumentato di intensità».

C’è da dire, però, che il primo ministro canadese Justin Trudeau non ha escluso alcuna pista sulle cause, come riferito dall’agenzia France Press. Insomma, nonostante quanto riportato da Teheran, resta aperta l’ipotesi che l’aereo sia stato colpito da uno dei missili lanciati in quel momento dall’esercito iraniano contro le basi americane.

Inoltre, la commissione ucraina giunta a Teheran per indagare sull’incidente esaminerà il sito dello schianto alla ricerca di frammenti di un missile Tor di produzione russa, come reso noto dal segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell’Ucraina (Nsdc), Oleksiy Danilov, specificando che le autorità di Kiev ritengono plausibile la teoria di un attacco missilistico al velivolo.

Una brutta storia che fa tornare alla memoria la tragedia di Ustica…