Un altro carabiniere, il maresciallo Mario D’Orfeo, è morto per il coronavirus. Originario di Chieti, comandante della stazione carabinieri di Villanova d’Asti, è deceduto all’ospedale di Asti, in Piemonte, dov’era ricoverato e le cui condizioni sono peggiorate nella notte.

Il comandante di stazione aveva lavorato per i primi anni della sua carriera, dal 1983, in territoriale a Vercelli, nel Torinese, poi a Palermo, nel pronto intervento e alla stazione siciliana. È stato anche istruttore alla Scuola allievi di Fossano (Cuneo), dove era impegnato nella formazione e, per alcuni mesi, anche nell’amministrazione dell’infermeria, prima di arrivare nell’Astigiano.

Christian Giordano, sindaco di Villanova d’Asti, ha affermato: «L’amministrazione comunale esprime il più profondo cordoglio, alla famiglia e all’Arma dei carabinieri, per la tragica scomparsa del comandante della stazione di Villanova d’Asti».

«Il Luogotenente – ha aggiunto – sapeva usare la pacatezza dei buoni, ma era deciso nel ruolo che aveva. Ci lascia una persona di cuore che ha amato il suo lavoro e il suo territorio, facendone una missione, che svolgeva con dedizione e impegno. Ci mancherà». Il sindaco ha spiegato di non aver affisso i manifesti a lutto per evitare assembramenti di persone che si sarebbero fermati a leggerli.

Paolo Lanfranco, presdiente della Provincia di Asti, ha così ricordato il carabiniere deceduto: «Coniugava autorevolezza e serietà, a un tratto umano molto marcato di saggezza, ma anche giovioalità. È stato molto stimato e apprezzato». «Oltre alla stima c’era forte affetto per le sue qualità umane, oltre che professionali. Era un amico per molti», ha aggiunto Lanfranco, che è anche sindaco di Valfenera, il comune di residenza del maresciallo.

D’Orfeo aveva 55 anni, si era arruolato nell’arma nel 1983.