Due giovani di 25 e 27 anni di origine pakistana sono stati denunciati dalla Polizia di Stato dopo essere stati sorpresi con auricolari e apparecchi ricetrasmittenti durante lo svolgimento del test teorico per la patente di guida.

L’episodio è avvenuto alla Motorizzazione Civile di Bologna, nella sede di via dell’Industria, durante una sessione dell’esame per il conseguimento della patente B.

Il personale addetto alla sorveglianza del test ha notato alcuni comportamenti anomali dei due candidati e ha deciso di chiedere l’intervento delle pattuglie di polizia.

I movimenti sospetti durante il test

Secondo la ricostruzione degli agenti, nelle prime fasi dell’esame i due candidati hanno assunto posizioni particolarmente rigide e innaturali davanti al computer.

Entrambi tenevano il petto rivolto verso lo schermo, comportamento che ha fatto sospettare la presenza di dispositivi elettronici nascosti sotto gli indumenti.

Il personale incaricato della vigilanza ha quindi deciso di approfondire la situazione e di contattare il Commissariato Bolognina Pontevecchio, chiedendo l’intervento di una volante.

Durante i controlli preliminari uno dei due candidati è stato interrogato sull’eventuale possesso di apparecchi elettronici non consentiti.

A quel punto il giovane ha interrotto improvvisamente l’esame, chiudendo la pagina del test sul computer e restando seduto immobile.

L’altro candidato, invece, ha proseguito la prova come se nulla fosse.

L’intervento della polizia e la scoperta dei dispositivi

Quando gli agenti sono arrivati alla Motorizzazione Civile hanno chiesto ai due giovani di spiegare il motivo del loro comportamento.

Durante il controllo i candidati hanno mostrato gli apparecchi ricetrasmittenti che avevano nascosto sotto gli indumenti nella parte superiore del corpo.

I dispositivi erano collegati a piccoli auricolari posizionati nell’orecchio destro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema consentiva ai candidati di comunicare con persone all’esterno della struttura, che avrebbero potuto suggerire le risposte corrette alle domande del test.

Gli agenti hanno immediatamente sequestrato auricolari e apparecchiature elettroniche utilizzate per il tentativo di frode.

L’accusa: tentata truffa aggravata ai danni dello Stato

Al termine degli accertamenti i due giovani sono stati denunciati per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato.

L’ipotesi investigativa è che i due candidati non agissero da soli.

La denuncia è stata, infatti, formulata in concorso con persone rimaste ignote, presumibilmente coinvolte nella comunicazione dall’esterno durante lo svolgimento dell’esame.

Il tentativo di superare la prova teorica con l’aiuto di dispositivi tecnologici rappresenta un reato perché mira a ottenere un titolo abilitativo pubblico tramite un comportamento fraudolento.