Era il 1860 quando l’azienda Campari cominciò la sua attività in un piccolo bar di Novara: il Caffè dell’Amicizia, acquistato da Giuseppe Campari e dove nacque e si perfezionò il bitter, oggi noto in tutto il mondo.

Oggi, 160 anni dopo, Campari ha deciso di trasferire in Olanda la propria sede logale, trasformandosi così in una società regolata dal diritto olandese. In una nota dell’azienda si legge che l’operazione ha lo scopo di «incoraggiare una struttura del capitale maggiormente idonea a supportare il perseguimento di obiettivi di crescita esterna nel lungo periodo e a valorizzare un azionariato con orizzonte d’investimento a lungo termine, coerentemente con l’orientamento strategico del gruppo».

La finanziaria Lagfin, l’azionista di controllo (holding lussemburghese della famiglia Garavoglia), ha fatto sapere che Campari continuerà a mantenere il proprio titolo «esclusivamente» sulla Borsa italiana e manterrà la residenza fiscale della società nel nostro Paese. L’operazione, si legge ancora nella nota, è volta «a valorizzare la dimensione globale del business raggiunta da Campari Group, preservando al contempo l’identità e la storica presenza della società in Italia, mercato chiave per il futuro del gruppo. Nessun impatto su organizzazione, gestione e operatività aziendale in Italia, incluse le strutture produttive né sui rapporti con i dipendenti in Italia e all’estero».

Il ceo Bob Kunze-Concewitz ha poi affermato che «col trasferimento della sede legale in Olanda e il potenziamento del sistema di voto maggiorato attraverso l’introduzione di un nuovo schema di azioni a voto speciale intendiamo adottare una struttura flessibile del capitale sociale, che possa ulteriormente supportarci nel perseguimento di opportunità di crescita anche per linee esterne e valorizzare in misura crescente un azionariato con orizzonte d’investimento a lungo termine, coerentemente col nostro orientamento strategico».

«Perseguiremo gli obiettivi dell’Operazione senza alcun impatto riguardo a organizzazione, gestione e operatività aziendale in Italia né in alcuna altra regione in cui opera il Gruppo. In particolare, non si prevede alcuna riorganizzazione, né trasferimento in Olanda di attività del Gruppo. La società, anche a seguito dell’Operazione, manterrà la propria residenza fiscale in Italia. Il mantenimento dell’attuale struttura, che continuerà a fare capo alla società senza soluzione di continuità, riflette le nostre priorità strategiche con riferimento all’Italia, mercato chiave per la crescita futura del Gruppo», ha aggiunto il Ceo.