Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. L’unico indagato, Andrea Sempio, si è recato all’Istituto di Medicina Legale di via Mangiagalli a Milano per essere sottoposto a misurazioni antropometriche complete, ordinate dalla Procura di Pavia nell’ambito della riapertura del caso sull’omicidio di Chiara Poggi.

Le nuove analisi disposte dalla Procura

Secondo quanto riportato dalla trasmissione Dentro la notizia di Gianluigi Nuzzi su Canale 5, le operazioni hanno riguardato caviglie, piedi, arti superiori, statura e peso di Sempio. Gli accertamenti sono stati eseguiti dall’antropologa forense Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura.

Le misurazioni serviranno a confrontare i dati fisici dell’indagato con la rivalutazione delle lesioni riscontrate sul corpo di Chiara Poggi e con la Blood Pattern Analysis (BPA) effettuata dai carabinieri del Ris di Cagliari. L’obiettivo è verificare eventuali compatibilità tra le caratteristiche fisiche di Sempio e le tracce rinvenute sulla scena del delitto.
Andrea Sempio è arrivato poco prima delle 15, accompagnato dai suoi legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, oltre che dal consulente tecnico Armando Palmegiani.

Il filone bresciano e l’annullamento dei sequestri

Parallelamente, il Tribunale del Riesame di Brescia ha annullato, per motivi tecnico-procedurali, il decreto di perquisizione e sequestro dei dispositivi elettronici appartenenti ai due ex carabinieri Giuseppe Spoto e Silvio Sapone. Le perquisizioni erano state effettuate il 26 settembre nell’ambito del filone bresciano dell’inchiesta, che vede indagato per corruzione in atti giudiziari l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti.

Secondo l’accusa, Venditti avrebbe ricevuto denaro per scagionare Sempio nel 2017. Le indagini della Procura di Brescia ipotizzano che i due ex militari della polizia giudiziaria di Pavia, pur non essendo indagati, abbiano avuto contatti e incontri con Sempio durante le prime fasi delle indagini e che ci siano state omissioni e errori nelle trascrizioni delle intercettazioni.

I giudici del Riesame, presieduti da Giovanni Pagliuca, hanno ordinato la restituzione dei dispositivi elettronici – tra cui chiavette, hard disk, pc e telefoni – a Spoto e Sapone, confermando tuttavia per quest’ultimo il sequestro dei documenti. Le motivazioni dell’ordinanza saranno depositate entro 30 giorni.

Un caso ancora aperto

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, il caso di Garlasco continua a intrecciarsi tra nuovi accertamenti tecnici e inchieste parallele. Le nuove analisi antropometriche potrebbero rappresentare un punto di svolta nell’indagine, mentre la vicenda giudiziaria legata ai presunti depistaggi resta sotto esame della magistratura bresciana.