C’è un risvolto meno noto nella triste vicenda di Sarah Scazzi, nota a molti per la tragica fine della ragazza di Avetrana (TA).

A risollevare la questione è l’Associazione Aidaa, presente in Puglia con la sua presidente vicaria Antonella Brunetti molto attiva nella protezione delle colonie feline. Anche la famiglia delle due imputate possedeva, infatti, dei gatti. Il problema, per loro, potrebbe sorgere nel caso oggi la Corte di Cassazione dovesse emettere una sentenza che, come effetto collaterale, potrebbe impedire alla famiglia delle due imputate di continuare a badare ai micetti.

Nel caso, afferma l’AIDAA, il rifugio dei micetti di Brindisi si è immediatamente reso disponibile ad adottare ed accudire i mici di Misseri. “Senza entrare nel merito della vicenda processuale – dichiara Antonella Brunetti – noi siamo pronti da subito a prendere in carico i gatti. Ovviamente prima di fare qualche passo attenderemo l’esito della sentenza della Cassazione”.

Al di là dello specifico caso in più occasioni sono sorti problemi nell’accudimento di animali appartenenti a persone per le quali sono sorti problemi con la Giustizia. Se per i grandi allevamenti si ricorre in genere alla custodia affidata ad un curatore, non sempre tali situazioni vengono attenzionate per i piccoli animali d’affezione. Tempo addietro, nel Milanese, si registrò un caso clamoroso. Gatti rimasti chiusi in una casa posta sotto sequestro. In quel caso l’intervento delle Guardie Zoofile e della Polizia di Stato, evitò il peggio.

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