Errore clamoroso nel maxi-concorso Agenzia delle Entrate 2025: risposta sbagliata nella banca dati ufficiale. L’Amministrazione annuncia la correzione, ma la polemica infuria.
Un errore che non è passato inosservato. Anzi, ha fatto il giro dei social e acceso un dibattito acceso tra esperti, candidati e professionisti del diritto tributario. È quanto accaduto durante la prova scritta del concorso dell’Agenzia delle Entrate per l’assunzione di 2.700 funzionari giuridico-tributari, svoltasi tra il 29 e il 31 ottobre 2025. In particolare, nella sessione del 31 ottobre alle ore 9:30, è emerso un errore concettuale grave all’interno della domanda n. 2, presente nella banca dati ufficiale Formez.
Il quesito, che avrebbe dovuto valutare la conoscenza del regime contabile delle società di capitali, conteneva una risposta errata indicata come corretta. Un errore che ha rischiato di compromettere l’esito della prova per centinaia di candidati.
Il quesito incriminato: un errore che contraddice la legge
La domanda incriminata chiedeva quale fosse il regime contabile naturale per una società di capitali con ricavi inferiori a 500.000 euro. Le opzioni erano:
- a) È la contabilità semplificata
- b) È la contabilità ordinaria
- c) È il regime forfetario
Secondo la griglia di correzione ufficiale distribuita dal Formez, la risposta corretta sarebbe stata la A, ovvero “la contabilità semplificata”. Ma questa è una risposta errata, in evidente contrasto con la normativa vigente.
Come stabilito chiaramente dal D.P.R. 600/1973, il regime contabile ordinario è obbligatorio per tutte le società di capitali (come S.r.l. e S.p.A.), sin dalla loro costituzione. Questo obbligo non dipende dai ricavi, e ha una funzione di garanzia e trasparenza, a tutela di soci e terzi. Il regime semplificato, al contrario, è previsto solo per ditte individuali, società di persone e alcuni enti non commerciali, che rispettano determinati limiti di ricavo.
La reazione dell’Agenzia delle Entrate: correzione straordinaria solo per i quiz del 31 ottobre ore 9.30
Di fronte alla diffusione della notizia e alle numerose segnalazioni arrivate anche alla redazione di Informazione Fiscale, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con un comunicato ufficiale.
Il documento, pubblicato poche ore dopo la scoperta dell’errore, recita:
“Successivamente allo svolgimento della prova, la Commissione d’esame ha reso nota la presenza di un errore nella griglia di correzione relativa al questionario n. 2, estratto nella sessione del 31 ottobre 2025 – ore 9.30. […] La risposta corretta è la B; per un mero errore materiale nella griglia di correzione è stata indicata come corretta la A. Si procederà, pertanto, ad effettuare una nuova correzione dei soli questionari dei candidati della sessione del 31 ottobre 2025 – ore 9.30, secondo la griglia di correzione esatta”.
Una misura doverosa, ma che non risolve del tutto il problema. L’errore, infatti, non era presente solo nella griglia di correzione, ma nella stessa banca dati ufficiale Formez, utilizzata sia per la preparazione dei candidati, sia per la somministrazione dei test.
Candidati furiosi: “Una svista inaccettabile per un concorso di questo livello”
Le reazioni non si sono fatte attendere. Numerosi candidati hanno condiviso lo screenshot della domanda incriminata sui social, chiedendo chiarimenti e provvedimenti più ampi. C’è chi parla di svista macroscopica, chi la definisce “inaccettabile” per un concorso di questa rilevanza.
Del resto, si tratta di una nozione basilare del diritto tributario. La contabilità ordinaria per le società di capitali è uno dei primi concetti affrontati nei manuali e nei corsi di preparazione.
L’errore ha dunque indotto in errore anche i candidati più preparati, che potrebbero aver perso punti rispondendo secondo quanto previsto dalla legge, ma in disaccordo con la risposta considerata “corretta” nella griglia sbagliata.
Un concorso da 2.700 posti: selezioni sotto la lente
Il bando (atto n. 290773 dell’11 luglio 2025) prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 2.700 funzionari giuridico-tributari nell’ambito di controlli fiscali e servizi fiscali. Un’occasione importantissima per migliaia di giovani laureati e professionisti.
Proprio per questo, l’accuratezza delle prove è fondamentale. Selezionare i futuri funzionari dell’Agenzia delle Entrate con quesiti sbagliati mina la fiducia nell’intero sistema di reclutamento pubblico. I funzionari assunti, infatti, avranno il compito di applicare e vigilare sul rispetto delle stesse norme fiscali che la domanda errata ha disatteso.
Che succede ora? I candidati invitati a segnalare l’errore via PEC
Oltre alla correzione straordinaria annunciata, diverse testate specializzate consigliano ai candidati penalizzati di inviare una PEC all’Agenzia delle Entrate o alla Commissione d’esame, per documentare l’accaduto ed eventualmente tutelarsi in sede di ricorso.
Molti si chiedono, infatti, se non sia opportuno ripetere la prova o almeno rivalutare le risposte su tutti i questionari contenenti il quesito errato, indipendentemente dall’orario o dalla sessione in cui è stato somministrato.
Lo sapevi che…?
- Il regime contabile ordinario è l’unico ammesso per le società di capitali (S.r.l., S.p.A.), secondo il D.P.R. 600/1973.
- Il regime semplificato è una contabilità agevolata, pensata per piccole imprese individuali o società di persone con ricavi contenuti.
- In un concorso pubblico, la banca dati dei quiz viene pubblicata in anticipo proprio per garantire trasparenza e consentire ai candidati di prepararsi con materiali ufficiali.
FAQ – Domande frequenti
Cosa è successo durante il concorso dell’Agenzia delle Entrate?
Durante la sessione del 31 ottobre 2025 alle ore 9:30 è stata somministrata una domanda con risposta errata indicata come corretta. L’errore è stato riconosciuto e sarà corretto.
Qual era l’errore?
La domanda indicava che il regime contabile naturale per una società di capitali fosse quello semplificato, mentre in realtà è l’ordinario.
Chi sarà interessato dalla correzione?
Solo i candidati della sessione del 31 ottobre 2025, ore 9:30, riceveranno una nuova correzione dei test con la risposta corretta.
La banca dati Formez conteneva lo stesso errore?
Sì. L’errore era presente nella banca dati ufficiale da cui è stata tratta la domanda.
Cosa possono fare i candidati danneggiati?
È consigliato inviare una PEC per segnalare il problema e, se necessario, presentare un ricorso.
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