«Avrete letto la notizia e per questo ci tengo a tranquillizzare tutti coloro che si stanno preoccupando per me, sto bene. Invito tutti a rispettare le regole, perché questo virus non fa distinzioni! Facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per chi ci circonda. Grazie». Così, nella notte, Daniele Rugani, il difensore della Juventus che è risultato positivo al coronavirus.

Juventus e Inter, dopo la notizia della positività del calciatore, hanno subito preso provvedimenti, annunciati nei rispettivi siti ufficiali. Da un lato la squadra bianconera ha comunicato che «sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui»; dall’altro la società nerazzurra ha dichiarato che «a seguito del comunicato di Juventus FC riguardo alla positività del calciatore Daniele Rugani al COVID-19, viene sospesa ogni attività agonistica sino a nuova comunicazione. Il club si sta attivando per predisporre tutte le procedure necessarie». Juventus e Inter, infatti, si sono affrontate domenica scorsa, 8 marzo, a porte chiuse, dopo vari giorni di polemiche sulla necessità di giocare o meno, e Rugani si trovava in panchina.

Molte società, poi, hanno deciso di sospendere gli allenamenti. Questo, ad esempio, è il caso del Torino che, con un comunicato sul proprio sito ufficiale, ha annunciato l’annullamento del lavoro atletico. Stessa decisione è stata presa dal Palermo, dando anche una momentanea tempistica della sospensione dell’attività agonistica: sette giorni. Tra l’altro la Serie D ha annunciato la sospensione del campionato il 9 marzo scorso.

Ma anche il calcio europeo sta prendendo delle decisioni in tal senso. La Liga e il campionato di Serie B iberico, infatti, fermeranno le attività e non giocheranno le gare previste nei prossimi due turni. Il Real Madrid, inoltre, ha attivato la procedura di quarantena per la squadra di calcio e quella di basket in seguito alla positività al coronavirus di un giocatore della formazione di pallacanestro. Lo ha reso noto la società madridista. La squadra guidata da Zinedine Zidane, e quella di basket, si allenano entrambe nel centro sportivo di Valdebebas.

Ha deciso di fermarsi anche la NBA, il massimo campionato cestistico americano (e del mondo), dopo che nella notte è stato registrato il primo caso di Covid-19: Rudy Gobert, centro degli Utah Jazz e della nazionale francese, risultato positivo mentre la sua squadra era in trasferta a Oklahoma City per il match contro i Thunder dove gioca l’italiano Danilo Gallinari.

La Formula 1, invece, non ne vuole sapere di fermarsi. Una scelta che ha fatto irritare il campione Lewis Hamilton che, in una conferenza stampa in vista del Gran Premio d’Australia, ha affermato: «Sono davvero molto, molto sorpreso di essere qui. Non penso sia una gran cosa che teniamo in piedi le corse, ma è davvero scioccante che siamo tutti seduti qui in questa stanza. Sembra che il resto del mondo stia già reagendo un po’ tardi», facendo riferimento sia alla decisione degli Stati Uniti d’America di sospendere i viaggi dall’Europa sia alla sospensione dell’NBA «ma la Formula 1 va avanti» perché «il denaro regna sovrano».