Si aggrava di ora in ora la situazione in Spagna per l’epidemia di coronavirus. Lì, infatti, i decessi sono quasi 2.300 (500 in un giorno) e i contagi hanno superato la soglia dei 40mila. Lo ha riferito El Paìs, citando i dati del Ministero della Sanità. Le persone guarite sono 3.355 mentre a Madrid si trova il numero più alto di contagiati (10.575, più 9%) e di morti (1.263).

Il quotidiano spagnolo ha anche titolato così: «L’epidemia di coronavirus si sta diffondendo in Spagna in modo più rapido e più esteso rispetto all’Italia». In pratica, si sottolinea che, a differenza del nostro Paese, dove l’80% dei decessi avviene in tre regioni del Paese (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), nella penisola iberica c’è stato un forte incremento di casi in regioni che, all’inizio dell’epidemia, non erano state interessate dal contagio.

Ieri, lunedì 23 marzo, le autorità spagnole hanno calcolato 462 morti nelle ultime 24 ore, un dato che testimonia «che la Spagna ha impiegato solo tre giorni per raddoppiare i 1.000 decessi registrati venerdì scorso». Il quotidiano ha rimarcato che questo ritmo non è pari a quello dell’Italia che «ha impiegato un giorno in più per raddoppiare i primi 1.000 decessi, hanno raggiunto».

Infine, sempre dalla Spagna arriva una notizia inquietante: l’esercito spagnolo ha trovato alcuni anziani pazienti ricoverati nelle case di riposo in totale abbandono, a volte persone già morte ma lasciate nei letti. Lo ha confermato il ministro della Difesa e la magistratura ha aperto un’indagine.