Il palermitano Francesco Pietro Lanzetta Compagno, in arte «Cochi», è entrato nel catalogo della storica Dal Negro con un’invenzione che fonde scacchi e party game. Il debutto al Play Festival di Bologna, in calendario dal 22 al 24 maggio 2026, intercetta un settore, quello del gioco italiano, che negli ultimi anni ha cambiato pelle.
Da Palermo a Bologna, Cochi entra nel catalogo Dal Negro
Cheater Chess è un ibrido tra una partita di scacchi e un’esperienza da party game basata su carte. A firmarlo è un giovane palermitano, oggi inserito tra gli autori che lavorano con Dal Negro, azienda fondata nel 1928 e tra i marchi più riconoscibili del comparto giochi made in Italy. Il prodotto è stato annunciato al Play Festival di Bologna, una delle principali rassegne europee dedicate al gioco da tavolo, e ha portato il giovane autore tra i nomi italiani da seguire nei prossimi mesi.
La vicenda, raccontata da BlogSicilia nell’approfondimento dedicato a Cochi e all’ingresso del suo Cheater Chess nel catalogo Dal Negro, mostra una scena ludica vivace, fatta di carte, dadi e scacchiere. È una scena che convive da decenni con un’altra industria del gioco, ben più regolata, quella che si occupa di vincite in denaro e che in Italia ha conosciuto una trasformazione profonda negli anni più recenti.
Come è cambiato il modo di giocare in Italia
Il segmento dei giochi da tavolo, dei dadi e delle carte non è mai sparito. È cambiato però il modo in cui gli italiani occupano il proprio tempo dentro il «gioco con vincita in denaro». Le sale fisiche con slot machine, AWP e VLT hanno perso terreno negli ultimi anni, anche per ragioni normative. Diverse Regioni, tra cui la Sicilia, hanno introdotto regole stringenti sul distanziometro e sugli orari di accensione delle macchine, riducendo di fatto l’offerta sul territorio. A queste norme regionali si sono sommate, a livello nazionale, le restrizioni del cosiddetto «decreto dignità» (D.L. 87/2018), che ha vietato la pubblicità diretta e indiretta al gioco con vincita in denaro.
In parallelo una parte dell’utenza si è spostata sul digitale. Il quadro di riferimento è stato riordinato con il Decreto Legislativo 25 marzo 2024 n. 41, che ha rivisto il settore del gioco a distanza affidando la regia all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). L’Agenzia rilascia le concessioni, monitora le piattaforme tramite SOGEI in tempo reale e gestisce il Registro Unico delle Autoesclusioni, lo strumento con cui il giocatore può sospendere il proprio accesso a tutte le piattaforme italiane con un’unica procedura.
Dalle sale al digitale, il fattore catalogo
Il passaggio dal fisico al digitale ha cambiato anche le proporzioni dell’offerta. Una sala fisica nel suo formato classico ospitava al massimo qualche decina di postazioni; oggi il giocatore può confrontare cataloghi di dimensioni incomparabili. Confrontando i siti di slot con più giochi disponibili tra gli operatori ADM si nota come i principali concessionari espongano tra 2.300 e oltre 7.500 titoli a testa, una varietà che le sale tradizionali non hanno mai potuto offrire.
Dietro a quei cataloghi ci sono oltre 105 software house autorizzate. Nomi come NetEnt, Pragmatic Play, Play’n GO o Playtech sviluppano slot con meccaniche molto diverse, dai classici cinque rulli alle Megaways, dai sistemi a cascata ai cluster pays. È un mondo che, dal punto di vista del giocatore, ha più punti di contatto di quanto si pensi con la scena dei nuovi autori di giochi da tavolo. In entrambi i casi conta la creatività di chi progetta una meccanica, la riconoscibilità del marchio e la solidità dell’azienda che la porta sul mercato. Cambia il contesto economico e normativo, ma resta centrale la qualità della proposta.
Tutele, certificazioni e responsabilità del giocatore
La crescita dell’offerta non ha cancellato le tutele, le ha rese più visibili. Tutte le slot online autorizzate in Italia hanno un RTP minimo di legge pari al 90% al netto del jackpot, devono essere certificate da laboratori indipendenti come eCOGRA o iTech Labs e operare con un generatore di numeri casuali (RNG) validato. Ogni operatore espone in fondo alle proprie pagine il numero di concessione ADM e gli estremi della propria piattaforma, mentre l’iscrizione al Registro Unico Autoesclusioni permette al singolo giocatore di sospendere la propria attività su tutte le piattaforme autorizzate con un’unica procedura.
Il gioco con vincita in denaro è riservato ai maggiorenni e la verifica dell’identità tramite procedura KYC è precondizione per qualsiasi prelievo. L’invito al gioco responsabile, ricordato da ADM in tutte le proprie comunicazioni, resta il riferimento principale per chi decide di passare del tempo davanti a una slot online.
Il gioco da tavolo dei nuovi autori italiani, come quello firmato dal palermitano Cochi, e il gioco con vincita in denaro restano universi diversi. Raccontati uno accanto all’altro, però, mostrano un’industria del divertimento che, anche in Sicilia, ha imparato a stare dentro regole sempre più precise.






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