Da oggi, lunedì 30 marzo, è operativo il decreto ministeriale sul Fondo Gasparrini per i mutui. Lo ha annunciato il sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa, che ha elencato le novità contenute nel testo pubblicato sabato scorso sulla Gazzetta ufficiale.

«I moduli – ha affermato Villarosa in una nota – sono stati consegnati alle banche e a tutte le filiali. Tra le novità: a) è possibile addebitare al Fondo il 50% degli interessi connessi al periodo della sospensione; b) non è più necessaria la presentazione del modello Isee; c) l’accesso al Fondo è stato esteso anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti; d) non si terrà conto delle sospensioni già concesse su mutui per i quali, all’atto della presentazione dell’istanza, sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate di mutuo».

Quindi, i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano in situazione di temporanea difficoltà legata all’emergenza Coronavirus possono chiedere la sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi.

Il Fondo rifinanziato dal decreto Cura Italia sostiene i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. Quindi, il Fondo ripagherà alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo con esclusione della componente di spread. La domanda di sospensione va effettuata direttamente presso la banca con la modulistica ufficiale aggiornata che di volta in volta viene resa disponibile sia su questo sito sia sul sito di Consap Spa.

La banca – effettuati gli adempimenti di competenza – inoltra l’istanza a Consap che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo. La banca, acquisito il nulla osta di Consap, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.