DL Rilancio, ci siamo? Accordo su colf, badanti e stagionali

Il DL Rilancio dovrebbe essere varato nelle prossime ore dal Governo Conte. Il condizionale, però, è d’obbligo.

Come annunciato dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, Vito Crimi, infatti, «sul tema dei lavoratori stagionali colf e badanti è stato raggiunto un accordo che ritengo soddisfacente, frutto di un testo modificato e migliorato rispetto a quello di domenica scorsa, che accoglie nostre esplicite richieste e mette al centro il lavoro regolare».

L’accordo sulle regolarizzazioni dei lavoratori è stato annunciato su Twitter anche dal ministro Peppe Provenzano del Partito Democratico: «Non era questione di bandierine, ma di dare risposte a chi aspettava da tempo legalità e diritti».

Fonti del PD, inoltre, hanno affermato che è restato invariato «l’impianto della norma» per la regolarizzazione dei migranti e dei lavoratori italiani impiegati come braccianti, colf e badanti. Sarebbero state introdotte alcune modifiche che «esplicitano meglio» i meccanismi di regolarizzazione e le esclusioni per chi sia stato condannato per reati come il caporalato o lo sfruttamento della prostituzione o dell’immigrazione clandestina.

Il DL rilancio, che contiene misure economiche da 55 miliardi di euro, quindi dovrebbe essere approvato entro la giornata di oggi. Ciò è stato rafforzato anche dal commento del Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, secondo cui «tutti i nodi sono stati sciolti», smentendo i problemi di copertura per le misure sul lavoro.

Nel dettaglio, la proroga della cassa integrazione impegnerà circa 10 miliardi di euro, mentre 12 saranno messi a disposizione per i pagamenti dei debiti degli enti locali. Ci sarà un’altra erogazione del bonus da 600 euro per gli autonomi ad aprile che salirà a 1000 euro a maggio ma in presenza di determinati requisiti e, per questa misura pronti 4 miliardi. Cinque, invece, saranno indirizzati alla Sanità e 6 per i contributi a fondo perduto per le piccole imprese. Inoltre, 4 saranno stanziati per lo stop dell’IRAP per il mese di giugno e 2 come contributo per gli investienti necessari all’adeguamento delle norme anti – Covid19.