Sul delitto di Garlasco potrebbero presto aprirsi due procedimenti in parallelo. A Pavia il gup Luigi Riganti dovrà fissare l’udienza preliminare sulla richiesta di processo per Andrea Sempio. A Brescia la difesa di Alberto Stasi si prepara a depositare alla Corte d’Appello la richiesta di revisione della condanna: secondo i legali, il deposito avverrà tra il 10 e il 20 novembre. Quando inizierà ciascun percorso, però, non è ancora stabilito.
Il caso non ha precedenti. Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni come unico autore dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Per lo stesso delitto è ora indagato Sempio, per il quale la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio.
Chi è il gup Luigi Riganti
Sarà il magistrato Luigi Riganti, come giudice dell’udienza preliminare, a decidere sulla richiesta di processo per Sempio. Secondo quanto riporta la Provincia Pavese, i faldoni delle indagini su Garlasco gli sono stati consegnati in mattinata.
Tra i casi di cui Riganti si è occupato c’è il processo a Massimo Adriatici, ex assessore leghista del Comune di Voghera. Adriatici era accusato dell’omicidio di Younes El Boussettaoui, un uomo marocchino di 39 anni, e Riganti lo ha riconosciuto colpevole.
Quando sarà depositata la revisione per Stasi
A indicare i tempi è l’avvocato Antonio De Rensis, che difende Stasi insieme alla collega Giada Bocellari. È intervenuto come ospite a Diario del giorno, la trasmissione di Rete Quattro condotta da Sabrina Scampini: «Siamo alla fase conclusiva e che siano 7 o 10 giorni, il range è quello: tra il 10 e il 20 novembre».
Sui tempi successivi al deposito il legale non si sbilancia: «Quali poi saranno i tempi nessuna persona ragionevole e seria può dirlo, anche se non credo che per il primo vaglio ci vorrà tantissimo, ma dirle sei mesi o un anno sarebbe come dare i numeri al lotto».
De Rensis tiene separati i due fronti: «Non entro nel merito della richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio, di cui come ho sempre fatto sto cercando di non occuparmi. Il deposito della nostra richiesta di revisione è indipendente».
Stasi sta finendo di scontare la condanna. Secondo il suo avvocato «sta cercando di affrontare questa vicenda in modo razionale e con equilibrio perché è fondamentale ed è anche un modo per tutelarsi», ha affermato De Rensis. «La speranza c’è, ma anche la ragionevolezza e cercare di affrontare tutto con il massimo equilibrio possibile».
Cosa succede se il processo e la revisione vanno avanti insieme
È il punto sollevato dalla difesa di Sempio. A “Diario del giorno” è intervenuto anche l’avvocato Liberio Cataliotti.
«La situazione sarebbe ancora più complicata laddove, nel frattempo, l’istanza di revisione superasse il vaglio di ammissibilità. A quel punto», ha spiegato, «si avvierebbe una raccolta di prove nell’uno e nell’altro processo senza che esistano regole certe per il travaso dall’uno rispetto all’altro».
È un doppio binario mai percorso, in un caso che il legale definisce «singolarissimo». «Ecco perché noi chiederemmo che o il legislatore o la Corte Costituzionale colmasse questa lacuna, anche per assegnare a ciascuno il proprio ruolo nel processo».
Stasi testimone o parte civile: le domande aperte
Cataliotti ha elencato alcune questioni che, a suo dire, il codice non risolve. «Non credo che possa rimanere un’incognita se Stasi sia un semplice testimone o sia addirittura legittimato a costituirsi parte civile, non credo possa rimanere un’incognita che la famiglia Poggi voglia costituirsi parte civile oppure sia soddisfatta in virtù del risarcimento stabilito nel precedente giudizio. Queste e altre questioni sono irrisolte dal codice di procedura penale».
Le prossime date da tenere d’occhio sono due:
- la fissazione dell’udienza preliminare da parte del gup Riganti;
- il deposito della richiesta di revisione a Brescia, che la difesa di Stasi prevede tra il 10 e il 20 novembre.



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