Trentesimo giorno di guerra in Ucraina.

Nel suo discorso al Consiglio Europeo, in corso a Bruxelles, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i paesi UE per le sanzioni imposte alla Russia ma ha affermato che tutto questo è avvenuto “un po’ tardi”. Se fosse stato fatto prima, è possibile che Mosca non avrebbe deciso per l’invasione. Zelensky ha detto: “Avete applicato le sanzioni e noi ve ne siamo grati. Sono passi potenti, ma sono venuti un po’ tardi. Perché se fossero stati preventivi, la Russia avrebbe potuto non ricorrere alla guerra. Nessuno la sa per certo, ma ci sarebbe stata una possibilità”.

E ancora: “Avete bloccato il Nord Stream 2. Ve ne siamo grati, davvero, ma anche questo è venuto un po’ in ritardo. Perché se fossse arrivato in tempo, non si sarebbe prodotta la crisi del gas. Almeno, c’è una possibilità che si potesse non produrre”.

Zelensky ha, poi, detto: “E ora voi e io stiamo preparando l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Finalmente. Qui vi chiedo: non fate tardi, per favore. Perché in questo mese avete confrontato questi mondi. Avete visto chi vale cosa. E avete visto che l’Ucraina dovrebbe entrare nell’Ue nel prossimo futuro. Abbiamo questa possibilità”.

Il presidente ucraino ha ricodato anche che “la Russia ha lanciato missili contro Babyn Yar. Ha già distrutto più di 230 scuole e 155 asili. Ha ucciso 128 bambini. Missili lanciati contro le università. Brucia i quartieri residenziali con l’artiglieria a razzo. Intere città, villaggi. Semplicemente ridotte in cenere. Non resta niente. L’esercito russo ha ucciso i giornalisti. Anche se hanno visto la scritta ‘Press’ su di loro. Potrebbe non essere stato loro insegnato a leggere. Solo per uccidere”.

“La Russia ha bloccato Mariupol – ha proseguito -. Questo è un blocco che nessuno avrebbe potuto immaginare ai nostri tempi. Centinaia di migliaia di persone senza acqua, senza cibo. Sotto continui bombardamenti, sotto continui bombardamenti. Le forze armate russe fanno esplodere deliberatamente ospedali, ospedali per la maternità, ricoveri. Fanno anche saltare in aria i rifugi, immaginate! Sapendo per certo che le persone si nascondono lì”.

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