Dal 1° gennaio 2026 a oggi sull’Italia ha piovuto praticamente ogni giorno. Una sequenza quasi ininterrotta di perturbazioni che ha interessato a rotazione Nord, Centro e Sud, con un solo vero giorno di pausa: lunedì 12 gennaio. A confermarlo è Lorenzo Tedici – IlMeteo.it – che fotografa un avvio d’anno dominato dal maltempo e avverte: “pioverà sul bagnato anche questa settimana”.
Un gennaio anomalo: perché piove così tanto
Non si tratta di singoli episodi isolati, ma di una persistenza atmosferica che da settimane mantiene il Mediterraneo centrale sotto il tiro di basse pressioni atlantiche. La prima decade di gennaio ha visto le precipitazioni più intense concentrarsi sulle regioni centrali e meridionali. Dal 13 gennaio, dopo una breve fase più asciutta, il maltempo ha ripreso a colpire Sud, versante tirrenico e, solo a tratti, il Nord.
Tra il 19 e il 21 gennaio, il ciclone Harry ha aggravato la situazione su Sardegna, Sicilia e Calabria, lasciando accumuli rilevanti e aumentando la fragilità dei territori già saturi d’acqua.
Cosa succede ora: piogge fuori stagione e vento forte
La settimana in corso conferma il copione. Nelle prossime ore sono attesi rovesci e temporali fuori stagione soprattutto su Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, mentre sul resto del Paese le piogge risulteranno più intermittenti.
La neve tornerà a cadere:
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Alpi: oltre i 700 metri
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Appennino tosco-emiliano-romagnolo: 900–1200 metri
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Appennino centrale e rilievi della Sardegna: 1300–1500 metri
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Sud: tra 1400 e 1800 metri
Le temperature sono previste in aumento ovunque a causa dei venti di Scirocco, localmente fino a burrasca. Raffiche più intense sono attese su Puglia meridionale, settori ionici di Basilicata e Calabria centro-settentrionale.
Mari agitati e criticità costiere
Con lo Scirocco in rinforzo, il quadro marino peggiora:
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Adriatico meridionale: da agitato a molto agitato
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Ionio: agitato
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Altri bacini: molto mossi
Una combinazione che aumenta il rischio di mareggiate, in particolare lungo le coste esposte del Sud.
Una breve tregua, poi di nuovo maltempo
Giovedì porterà una pausa più asciutta quasi ovunque, ma sarà solo un intervallo. Da venerdì una nuova fase perturbata interesserà anche il Nord, con nevicate sulle Alpi e piogge diffuse. Da sabato, però, le basse pressioni torneranno a scivolare verso il Mediterraneo centrale, riproponendo lo stesso schema: piogge insistenti sulle regioni tirreniche e meridionali.
Il dato più significativo riguarda la Calabria occidentale: entro domenica sera sono attesi oltre 250 millimetri di pioggia, un quantitativo che normalmente cade in più di due mesi.
Perché questa situazione è delicata
Piogge così ravvicinate aumentano la saturazione dei suoli, amplificando il rischio di frane e alluvioni lampo, soprattutto nelle aree già colpite nei giorni scorsi. L’assenza di lunghe pause asciutte rende il sistema particolarmente vulnerabile anche a eventi non estremi.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Secondo le proiezioni attuali, la prossima settimana non mostra un cambio netto di scenario. Il Mediterraneo centrale resta un bersaglio privilegiato delle perturbazioni, con un pattern che continua a favorire Sud e versante tirrenico.
FAQ
È normale un gennaio così piovoso?
No. La frequenza e la persistenza delle piogge rendono questo avvio di 2026 anomalo.
Il Nord è al riparo?
Solo parzialmente. Le perturbazioni coinvolgeranno anche il Settentrione, soprattutto da venerdì.
Il vento sarà un problema?
Sì, in particolare al Sud, dove sono possibili raffiche di burrasca e mari molto agitati.






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