All’alba di oggi, martedì 10 maggio, nel Golfo di Napoli è arrivata la portaerei statunitense classe Nimitz USS Harry S. Truman (CVN 75). L’unità della Marina degli USA ha fatto una tappa lo scorso 23 aprile nel porto di Trieste.

La nave è ben visibile. In tanti si sono fermati sul lungomare, all’altezza del Castel dell’Ovo, per fotografarla. Si è appreso che un gruppo di marinai della Truman, del Carrier Air Wing (CVW) 1, del Destroyer Squadron (DESRON) 28, e del Carrier Strike Group (CSG) parteciperanno ad un’attività di pulizia e manutenzione dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza dell’Impero Romano, che fu anche teatro delle gesta di Spartaco.

Una portaerei della Marina statunitense mancava da Napoli da sei anni. L’Harry S. Truman Carrier Strike Group (HSTCSG) è attualmente in dispiegamento programmato nell’area di operazioni della Sesta Flotta in supporto alla sicurezza e alla stabilità marittima, anche allo scopo di rassicurare Alleati e partner in Europa e Africa.

All’ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, però non piace la presenza della nave militare statunitense: “Durante il mio mandato di sindaco di Napoli, con una delibera storica, dichiarammo il porto di Napoli ed il suo golfo denuclearizzato e che, quindi, tutte le navi e i sottomarini a propulsione nucleare non avrebbero potuto farne accesso. Delibera sicuramente simbolica, ma che evidenzia come la sovranità del nostro Paese sia limitata e che siamo subalterni alla Nato“.

E ancora: “Il Governo Conte/Salvini/Di Maio, nel frattempo, ci voleva chiudere il porto perchp accoglievamo le navi delle ONG che salvavano le persone che fuggivano dalle guerre e dai suoi effetti duraturi, anche volute e condotte da governi occidentali, negli anni passati, in Libia come in Siria, in Iraq come in Afghanistan. Non ci piegammo al razzismo di Stato di guerra e aprimmo i porti, per ubbidire alla Costituzione di fronte alle illegalità del potere”.

“La nostra città è oggi aperta alle sorelle e ai fratelli ucraini, come a tutte le persone che hanno bisogno di aiuto e pace. Nello statuto della città di Napoli inserimmo in maniera indelebile: ‘città di pace“. Le portaerei con armi di distruzione di massa non sono gradite, devono rappresentare il passato non il futuro del nostro pianeta. Il nostro mare è di pace, non di guerra”, ha concluso De Magistris.