L’Aula del Senato nega l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso Diciotti. Anche se i risultati sono parziali perche si potrà votare fino alle 19, dal tabellone elettronico si può vedere una prevalenza di voti verde. Che significa voto a favore della relazione della giunta che chiedeva di non rinviare a giudizio il ministro Salvini. Il risultato sarà ufficializzato alle 19 con la chiusura delle votazioni.

“La mia relazione ha ottenuto 232 voti favorevoli’ dice il presidente della Giunta per le immunita’ Maurizio Gasparri scendendo in sala stampa subito dopo la votazione dell’Assemblea sul caso Diciotti. Si tratta, fa notare, ‘di un numero ben superiore ai 160 necessari’.

Il no all’autorizzazione a procedere arriva proprio nel giorno di un terzo caso di braccio di ferro per lo sbarco di migranti stavolta concluso in poche ore e con esito leggermente diverso. Si tratta del caso nave Jonio della Ong italiana Mediterranea che ha sbarcato a Lampedusa 49 migranti su ordine della magistratura.

Ma la stessa magistratura ha disposto il  sequestro della nave mentre la Guardia di Finanza ha convocato il comandante della nave che si era rifiutato di obbedire all’ordine di spegnere i motori

Il sequestro probatorio della nave Mare Jonio è stato notificato questa notte al comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, convocato d’urgenza dalla Guardia di Finanza a Lampedusa. Il sequestro probatorio è stato disposto dalla Procura di Agrigento, che ha aperto una inchiesta per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Al momento non ci sarebbero indagati.

Intanto il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il sostituto Cecilia Baravelli hanno iniziato, a Lampedusa (Ag), gli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento sullo sbarco di 50 migranti soccorsi dalla Mar Jonio. Verranno sentiti i componenti dell’equipaggio e quanti erano sulla nave della Ong Mediterranea e poi verranno ascoltati anche i 50 migranti, fra cui 15 minori non accompagnati.

La Procura della Repubblica di Agrigento, nel tardo pomeriggio di ieri, ha aperto un fascicolo d’inchiesta, a carico di ignoti, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Non è escluso, anzi appare probabile, che dopo questi interrogatori qualcuno possa venire iscritto nel registro degli indagati.

Al vaglio dei magistrati della Procura anche le comunicazioni via radio fra il comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, e la Guardia di finanza che ha intimato l’alt alla nave della Ong chiedendo di non fare ingresso nelle acque territoriali e non avvicinarsi al porto di Lampedusa.

Intanto la ong Mediterranea ha annunciato dopo la convalida del sequestro della nave Jonio di fare ricorso contro la decisione:  “Noi non godiamo di nessuna immunità, ma siamo certi di avere operato nel rispetto del diritto e felici di avere portato in salvo 49 persone”. Lo scrive in un tweet Mediterranea saving humans.