L’ex vicedirettore di Rai Sport lascia la tv pubblica dopo una condanna in primo grado. Ecco cosa è successo.

La Rai ha comunicato ufficialmente la fine del rapporto di lavoro con Enrico Varriale, ex volto noto di Rai Sport, licenziato per giusta causa dopo una condanna a 10 mesi per stalking e lesioni.

La decisione arriva a seguito di due procedimenti penali che hanno coinvolto il giornalista, uno dei quali si è concluso a giugno 2025 con una sentenza di primo grado. I fatti risalgono a una relazione personale, ormai finita, da cui sarebbero emersi comportamenti ritenuti penalmente rilevanti da parte dell’ex vicedirettore di Rai Sport.

Chi è Enrico Varriale: da volto Rai a caso giudiziario

Enrico Varriale, 65 anni, è stato per anni uno dei principali giornalisti sportivi della Rai. Noto per il suo stile diretto e la copertura delle partite della Nazionale, è arrivato anche al ruolo di vicedirettore di Rai Sport.

Nel 2022, però, la Rai aveva già sospeso Varriale dal servizio, in seguito all’apertura di un’indagine penale per atti persecutori nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione sentimentale.

Nel giugno 2025 è arrivata la sentenza di primo grado: Varriale è stato condannato a 10 mesi di reclusione con l’accusa di lesioni personali e stalking.

Cosa significa “licenziamento per giusta causa”

Il licenziamento per giusta causa è una delle forme più gravi di risoluzione del rapporto di lavoro. Si applica quando il comportamento del dipendente è tale da compromettere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, rendendo impossibile la prosecuzione dell’attività.

Nel caso di Varriale, la Rai ha spiegato in una nota: “Il rapporto di lavoro è stato risolto per giusta causa, in seguito ai procedimenti penali che hanno portato a una condanna in primo grado”.

In termini pratici, ciò significa che non è previsto alcun preavviso né indennità, trattandosi di una decisione drastica e definitiva.