Sigfrido Ranucci ha scelto la puntata di Report di ieri, domenica 3 maggio, per rispondere allo scontro con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, aperto dieci giorni prima in diretta su “È sempre Cartabianca“. Ha ammesso di aver sbagliato i toni. Non ha ritirato la sostanza. E nel farlo ha trascinato nella vicenda la siciliahna Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, che ha risposto con una nota secca.

La scintilla è nota: il 28 aprile, ospite del programma di Bianca Berlinguer su Rete 4, Ranucci aveva anticipato una rivelazione legata al caso della grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti, ex igienista dentale di Silvio Berlusconi condannata in via definitiva per induzione alla prostituzione e peculato. “Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay”, aveva dichiarato il giornalista, aggiungendo che la notizia era ancora in fase di verifica. Nordio aveva telefonato in diretta per smentire: “Non esiste al mondo. Non sono mai stato a casa di Cipriani. I miei spostamenti sono tutti documentati”.

“Cospargo il capo di cenere”: le scuse a tempo e con riserva

A Report, Ranucci ha rivendicato la distinzione che considera fondamentale: non avrebbe dato una notizia non verificata, ma avrebbe dichiarato esplicitamente di stare verificando. “Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto che stavamo verificando una notizia”, ha spiegato in trasmissione. Ha poi aggiunto di essere comunque “caduto in un eccesso”, usando la formula “cospargo il capo di cenere” per riconoscere l’impatto delle sue parole.

Nordio, dal canto suo, ha già annunciato un’azione risarcitoria in sede civile. Secondo quanto riferito dal Foglio, che cita fonti qualificate del Ministero, l’istanza farà riferimento al danno reputazionale e alla violazione del Codice deontologico dei giornalisti. Le eventuali somme ottenute saranno devolute in beneficenza.

Su questo fronte Ranucci ha già chiarito di voler procedere senza l’ombrello della Rai. “Non voglio esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a rischi. Mi difenderò a mie spese”, ha dichiarato. Una mossa che segue anche il richiamo formale che l’azienda gli ha inviato dopo la puntata di Cartabianca: la Rai ha contestato la partecipazione a un programma di una rete concorrente su temi di attualità e la diffusione di una notizia ritenuta non adeguatamente verificata.

Bartolozzi nel mirino: “Non conosco i Cipriani, né la signora Minetti”

Il secondo capitolo della serata di Report riguarda Bartolozzi. Ranucci, nella stessa puntata, ha accennato a un suo presunto ruolo nella gestione della richiesta di grazia presentata da Nicole Minetti, citando fonti di stampa. La risposta di Bartolozzi non si è fatta attendere.

In una nota, l0ex capo di Gabinetto ha smentito ogni coinvolgimento con un dettaglio che lascia poco spazio all’interpretazione: “Non conosco i signori Cipriani, padre o figlio che sia, né tantomeno la signora Minetti. Non ho mai parlato con loro né li ho mai incontrati”.

Poi ha allargato la smentita alle istituzioni direttamente coinvolte nella procedura: “Per la vicenda in questione, non ho mai avuto contatti né con gli uffici del Quirinale che hanno direttamente ricevuto l’istanza di grazia della signora Minetti, né con le autorità giudiziarie interessate della relativa istruttoria, che è stata coordinata, in assoluta autonomia, dal competente Dipartimento per gli affari di giustizia del ministero”.

Bartolozzi ha infine chiesto a Ranucci di rendere pubbliche le fonti che lo avrebbero portato ad accostare il suo nome alla vicenda: “Ranucci vorrà poi spiegare quali siano le fonti di stampa secondo cui avrei gestito la richiesta di grazia”. E ha concluso annunciando un cambio di approccio personale: “Non mi farò travolgere da questa vergognosa macchina del fango. Non più”.

Il contesto: la grazia a Minetti e la missione uruguaiana di Nordio

Per ricostruire i pezzi: Nicole Minetti ha ottenuto la grazia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La sua richiesta era motivata, secondo quanto emerso pubblicamente, dalla necessità di assistere il figlio adottivo con disabilità. Minetti convive con Giuseppe Cipriani, imprenditore della famiglia legata all’Harry’s Bar veneziano, che possiede proprietà in Sudamerica.

Nordio ha confermato di aver svolto una missione ufficiale in Argentina e Uruguay, ma ha precisato che si è trattato di tre giorni risalenti a circa uno o due anni fa e che non ha mai incontrato Cipriani né visitato il ranch. Il Ministero ha sottolineato che la distanza temporale tra quel viaggio e la pratica relativa alla grazia rende privo di logica qualsiasi collegamento causale.

La procedura di grazia, come precisato da Bartolozzi nella nota, è stata istruita autonomamente dal Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, senza coinvolgimento del suo ufficio. Il Quirinale ha ricevuto direttamente l’istanza.