Sanremo riparte dalla sua storia. Carlo Conti, alla guida della sua quinta edizione, sceglie di iniziare con la voce simbolo della kermesse. È quella di Pippo Baudo ad aprire ufficialmente il Festival: “Buonasera, benvenuti al festival della canzone italiana, benvenuti al festival di Sanremo”.
L’Ariston si alza in piedi. “Pippo, Pippo”, scandisce il pubblico. Conti parla di un omaggio “doveroso” e dedica l’edizione al conduttore che più di ogni altro ha segnato l’identità del Festival. È un passaggio che unisce generazioni diverse di spettatori.

Torna anche Olly, vincitore del 2025 con Balorda Nostalgia. “È bello cominciare da dove eravamo rimasti”, dice il direttore artistico. Il teatro si trasforma in un coro collettivo. Il clima è quello delle grandi occasioni.
Sul palco si alternano i 30 Big in gara. Il video in ricordo del maestro Peppe Vessicchio riceve un’ovazione. C’è, poi, spazio per la reunion dei due Sandokan: arriva Kabir Bedi, protagonista della serie cult di Sergio Sollima, che abbraccia Can Yaman e gli dà la sua benedizione: “Se il mio degno successore”.
Il ritmo non manca. Max Pezzali anima il palco galleggiante con le sue hit. Elettra Lamborghini porta Voilà. Sal Da Vinci fa cantare l’Ariston con Rossetto e Caffè e accende la sala con il brano in gara Per sempre sì. La celebrazione degli 80 anni della Repubblica italiana, con la centenaria Gianna Pratesi, aggiunge un momento di solennità e sottolinea il legame tra il Festival e la storia del Paese.
Tiziano Ferro travolge l’Ariston
Tra i momenti più intensi della serata c’è il live di Tiziano Ferro. L’artista celebra 25 anni di carriera con un set che ripercorre le tappe principali del suo percorso.
Parte a cappella con Ti scatterò una foto. Prosegue con La differenza tra me e te, Lo stadio e Xdono. Il pubblico canta ogni strofa. L’atmosfera cresce.
Presenta anche il nuovo brano, Sono un grande: “Finalmente anche io posso dirmi bravo per quello che ho fatto e che non ho fatto, anche contro gli hater”. Poi scherza con Laura Pausini: “Il prossimo anno io e te insieme, se Carlo se ne va, vengo io”.
La classifica provvisoria della prima serata
Nel corso della serata vengono eseguite tutte le trenta canzoni dei Big. A votare è esclusivamente la giuria della sala stampa, tv e web. Carlo Conti, Laura Pausini e Can Yaman leggono i nomi dei primi cinque più votati, senza indicare l’ordine di piazzamento.
Ecco i cinque brani in testa, in ordine sparso:
- Arisa – Magica favola;
- Fulminacci – Stupida sfortuna;
- Serena Brancale – Qui con me;
- Ditonellapiaga – Che fastidio!;
- Fedez e Marco Masini – Male necessario.
Spicca la prova di Fulminacci, apprezzato per scrittura e misura. Serena Brancale emoziona con un brano dedicato alla madre scomparsa. Ditonellapiaga apre la gara con energia dance e rompe la tensione iniziale. Arisa convince con un’interpretazione dal tono fiabesco. Nel duo Fedez-Masini colpisce la forza vocale di Marco Masini.
Ascolti: 58% di share, quarto miglior risultato dal 1997
La prima serata registra una media di 9 milioni e 600mila telespettatori, pari al 58% di share in total audience su Rai1. Un dato che colloca l’edizione 2026 al quarto miglior risultato dal 1997 in termini percentuali, anno in cui il Festival condotto da Mike Bongiorno chiuse con una media del 58,74%.
Negli ultimi anni solo tre edizioni hanno fatto meglio, tutte sopra il 60%: il 65,3% nel 2025, sempre con Conti direttore artistico; il 65,1% nel 2024 e il 62,5% nel 2023, con Amadeus. Il confronto evidenzia un calo rispetto al picco dello scorso anno, quando la prima serata raccolse 12 milioni e 630mila telespettatori, ma conferma numeri di assoluto rilievo nel panorama televisivo attuale.
La gara prosegue con la seconda e la terza serata, in cui si divideranno le esibizioni dei Big. Il voto sarà ripartito tra televoto e Giuria delle Radio, ciascuno con peso del 50%. La quarta serata sarà dedicata a cover e duetti e decreterà solo il vincitore di categoria. La finale del 28 febbraio vedrà nuovamente coinvolte tutte le giurie: televoto (34%), Sala Stampa, Tv e Web (33%) e Radio (33%). Dopo l’annuncio dei primi cinque in ordine casuale, i finalisti torneranno sul palco per l’ultima votazione che assegnerà la vittoria di Sanremo 2026.






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