“Se decideremo di aprire una pratica, eventualmente convocando il procuratore Zuccaro, questo non significa affatto che abbiamo già emesso un giudizio. Sarà nel caso una valutazione preliminare finalizzata ad acquisire informazioni, ad avere un quadro della situazione e poi decidere cosa fare”. Lo ha detto nel corso di un’intervista a Radio Radicale il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, sul caso Ong-migranti che riguarda il procuratore Carmelo Zuccaro e che ha innescato una polemica politica.

Nel corso dell’intervento radiofonico è stato rimarcato che la vicenda di Catania e l’importanza di governare i flussi migratori rende utile una cooperazione tra magistratura e intelligence: “Penso che sia maturo il tempo nel quale noi promuoviamo una riflessione su questo tema – ha detto ancora Legnini – e credo anche che la vicenda catanese stimoli ad andare in questa direzione. Poiché il tema della sicurezza nel nostro Paese e quello del lecito governo dei flussi migratori sono temi che coincidono con aspetti rilevantissimi dell’interesse nazionale, credo che assumere l’iniziativa di quella direzione corrisponda all’interesse nazionale”.

Nei giorni scorsi il vicepresidente del Csm aveva detto che “dopo aver sentito i capi di corte e il presidente della prima commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso (Zuccaro ndr) all’esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio”.